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DOVRANNO ASCOLTARE LE RAGIONI DEI GESTORI

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Sciopero benzina: parte la mediazione delle istituzioni, le organizzazioni dei gestori convocate dalla Commissione di garanzia sullo sciopero e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Faib Fegica e Figisc: esporremo con fermezza le ragioni della mobilitazione dei benzinai.

Con una doppia convocazione (dalla Commissione di garanzia sullo sciopero per lunedì 23 e dal Ministero dello Sviluppo economico per martedì 24) è partito il tentativo di far rientrare la protesta dei gestori della Faib Confesercenti, della Fegica Cisl e della Figisc Confcommercio.

Alla commissione di garanzia i rappresentanti dei benzinai esporranno le motivazioni che hanno portato alla dichiarazione di mobilitazione della categoria articolata su tre fronti ( informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, sospensione dei pagamenti con moneta elettronica, chiusura degli impianti).

In una nota le associazioni assicurano che la minaccia di sciopero su tutta la rete -in assenza di adeguate garanzie governative -sarà articolata garantendo i servizi minimi essenziali richiesti dalla legge. Al Garante della legge sullo sciopero i rappresentanti chiederanno di farsi parte attiva nella vertenza aperta con le compagnie petrolifere.

Nell’incontro di martedì, i rappresentanti dei gestori esporranno le ragioni della protesta al Governo rappresentato dal Sottosegretario prof De Vincenti.

Faib, Fegica e Figisc, esprimendo un giudizio positivo sull’immediata convocazione governativa, porranno in modo determinato la questione dello sblocco delle vertenze sindacali aperte con tutte le compagnie che si sottraggono al rinnovo dei contratti mediamente scaduti da due anni. I rappresentanti dei gestori denunceranno la spoliazione del margine dei gestori chiamati a finanziare di tasca propria le campagne sconto delle petrolifere.

Sugli sconti del fine settimana le organizzazioni di settore ribadiranno la richiesta di svolgerli durante la settimana estendendolo alla rete autostradale, ingiustamente penalizzata, per evitare la desertificazione degli impianti e il rischio licenziamento per gli addetti costretti all’inattività dalle politiche promozionali delle compagnie petrolifere.

Infine Faib Fegica e Figisc chiederanno garanzie sul rispetto della legge sulla gratuità dei rifornimenti effettuati con carte di credito fino a 100 euro chiedendo precisi provvedimenti contro le banche che se è vero che possono non svolgere il servizio, per legge non possono farlo pagare.


Il Comunicato Stampa congiunto Faib, Fegica e Figisc/Anisa del 20.7.12.pdf

 


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