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SCIOPERO GESTORI AUTOSTRADALI, ALTISSIMA ADESIONE ALLA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI

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autostrade11

Comunicato stampa congiunto di Faib, Fegica e Anisa del 04 febbraio 2015

LA PROTESTA SI PROTRARRÀ FINO A DOMANI SERA ALLE 22.00 PER CHIEDERE PREZZI PIÙ BASSI, AZZERARE LE ROYALTY E SALVAGUARDARE IL BENE PUBBLICO E GLI STANDARD DI SERVIZIO CONTRO LE RENDITE DI POSIZIONE DEI CONCESSIONARI.

E’ in pieno svolgimento lo sciopero nazionale dei gestori carburanti stazioni di servizio autostradali indetto unitariamente da Faib Fegica e Anisa per protestare contro la crisi determinata in Autostrada dalle politiche sbagliate del governo, dei concessionari e delle compagnie petrolifere.

Dalle prime notizie affluite alle sedi sindacali dai territori l’adesione dei gestori allo sciopero è stata massiccia, nell’ordine di circa il 90% dei punti vendita, al netto di quelli a gestione diretta e aperti per garantire il servizio pubblico essenziale chiesto dalla Commissione di garanzia sul diritto allo sciopero, con punte del 95% sull’A1, sull’A4 e sull’A14 e sui raccordi e tangenziali di Roma Milano Napoli e Torino

Soddisfazione per l’adesione alle manifestazioni di protesta e alla chiusura degli impianti sono state espresse dalle tre sigle sindacali che hanno rimarcato e denunciato il grave atteggiamento di disinteresse del Ministero dei Trasporti e dello Sviluppo economico per i disagi arrecati ai cittadini.

I gestori, che ieri hanno incontrato il coordinamento delle Regioni, hanno chiuso gli impianti di rifornimento carburanti per chiedere prezzi più bassi, azzerare le royalty e salvaguardare il bene pubblico e gli standard di servizio e per protestare contro le rendite di posizione dei concessionari che continuano a macinare utili a discapito dei lavoratori e degli utenti delle autostrade verso cui applicano royalties da capogiro,sia sulle benzine che su panini e bibite, dopo aver rincarato i pedaggi, nell’indifferenza del governo. I gestori chiedono la ristrutturazione della rete e la continuità contrattuale delle gestioni per garantire l’occupazione dei 6000 dipendenti delle 460 stazioni di servizio.

Faib Fegica e Anisa denunciano l’urgenza di un intervento concreto per contenere i prezzi delle benzine in autostrada e rilanciare il segmento che costituisce l’asse portante della mobilità interna

Adesso la parola passa al Governo che deve dare seguito agli impegni presi al tavolo ministeriale


Comunicato stampa congiunto di Faib-Fegica-Anisa del 04.3.2015.pdf


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