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Back COMUNICAZIONE COMUNICATI FEGICA BENZINAI: ABBASSATE I PREZZI O LASCIATELO FARE A NOI

BENZINAI: ABBASSATE I PREZZI O LASCIATELO FARE A NOI

comunicato stampa fegica2

I GESTORI DENUNCIANO L’ENNESIMO RIALZO DEI PREZZI DEI CARBURANTI: ABBASSATE SUBITO I PREZZI O LASCIATECI LIBERI DI FARLO NOI. 5.000 IMPRESE A RISCHIO FALLIMENTO

Secondo aumento dall’inizio della settimana dei prezzi dei carburanti fissato dalle compagnie petrolifere che fanno volare la benzina ad una media nazionale di €. 1,79 ed il gasolio a €.1,74, con punte -nelle regioni maggiormente colpite dalle sovratasse regionali- ormai prossime, rispettivamente, a €.1,90 e €.1,85.

Di fronte a questa situazione -si legge in una dichiarazione del Presidente di Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo- insostenibile per il Paese, per gli automobilisti e per le oltre 20.000 piccole imprese di gestione che operano nella distribuzione al pubblico dei carburanti i Gestori lanciano un deciso appello alle Istituzioni e ai petrolieri: abbassate subito i prezzi dei carburanti o altrimenti lasciate che le nostre imprese siano liberate dai vincoli esistenti e messe nelle condizioni di farlo loro.

Come è stato segnalato ai Senatori della X Commissione Industria nel corso dell’audizione di ieri, i “numeri” rappresentano tutta la drammaticità dello stato in cui Gestori e consumatori sono costretti a dibattersi: in due anni, da gennaio 2010 ad oggi, il prezzo medio della benzina è aumentato di oltre il 35% e quello del gasolio di oltre il 49%.

La reazione sui consumi fa segnare segni “meno” sempre più allarmanti: oltre -9% per l’anno 2011, che diventa -16% a gennaio 2012 rispetto a gennaio 2011 e oltre il -20% per le prime segnalazioni raccolte sulle vendite della prima settimana di febbraio.

Senza interventi decisi e in controtendenza -denuncia il Presidente dei Gestori della Cisl- già alla fine di giugno 2012 saranno oltre 5.000 le imprese di gestione condannate al fallimento, con la conseguente perdita di oltre 20.000 posti di lavoro.

Da qui l’appello, per un verso, alle Istituzioni perché restituiscano almeno una parte del maggiore gettito fiscale incassato abbassando le accise sui carburanti.

Dall’altro alle compagnie petrolifere perché riducano immediatamente i prezzi alla pompa: avere prezzi più bassi su tutti i distributori della rete è possibile!

Lo dimostrano i 10 cent/litro in meno che mediamente vengono praticati dagli impianti “no logo”, grazie al fatto che le stesse compagnie petrolifere -che tengono alti i prezzi sulla rete “colorata”- riforniscono le “pompe bianche” con un prezzo di 12/14 cent/litro (+iva) più basso che ai gestori.

Un abbattimento di 10 cent/litro su tutta la rete significherebbe per il Paese quasi 4 miliardi di euro all’anno restituiti di colpo agli automobilisti, ai consumatori, ai cittadini.

Ma se per ragioni incomprensibili non volete o non potete farlo voi -conclude Di Vincenzo- abbiate il coraggio di liberalizzare davvero il settore e di lasciare liberi i gestori di approvvigionarsi sul libero mercato ai prezzi migliori esistenti, di fare finalmente una vera concorrenza nel settore e di tagliare di netto i prezzi dei carburanti.

Su questi temi il Coordinamento Unitario di Faib e Fegica ha chiesto un incontro urgente al Ministro Passera.

Comunicato Stampa Fegica del 9.2.12.pdf

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