Gio15112018

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Comunicazione

FEGICA ALLA CONSOB: ENI INFORMI MERCATO E AZIONISTI SULLO "SCONTONE"

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consobCARO-BENZINA. FEGICA SCRIVE ALLA CONSOB: ENI RENDA PUBBLICHE TUTTE LE INFORMAZIONI SULLO “SCONTONE”. SE C’E’ LO SPAZIO ECONOMICO, ABBATTA I PREZZI TUTTI I GIORNI E NON SOLO SULLE MACCHINETTE SELF

Sulla questione dei continui aumenti dei prezzi dei carburanti -oggi ennesimo rialzo dei listini Eni- la Fegica Cisl ha deciso di coinvolgere la Consob.

Con una specifica segnalazione, infatti, la Fegica chiede all’Autorità di garanzia degli investitori, che vigila sui comportamenti delle società quotate in Borsa, di verificare “se sussistano i presupposti per invitare Eni a rendere chiarimenti circa le informazioni privilegiate in suo possesso”, relative all’iniziativa denominata “riparti con Eni”.

DI VINCENZO: RIDICOLO CREDERE A MARGINI PETROLIERI DEL 5% SU BENZINA E 3% SUL GASOLIO

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comunicato stampa fegica2SCIOPERO BENZINAI: OGGI IL MINISTERO DEVE DIRE LA VERITA’ SUI PREZZI DEI CARBURANTI. 8 DELLE 10 AZIENDE CON PIU’ UTILI AL MONDO SONO MULTINAZIONALI DEL PETROLIO, MA IN ITALIA DENUNCIANO MARGINI DA FAME: 5,06% SULLA BENZINA, 3,76% SUL GASOLIO

“E’ uno scandalo che l’Italia continui ad essere raggirata e presa in giro sui prezzi dei carburanti, senza che il Governo intervenga.”

L'AUTHORITY DA L'OK PER LO SCIOPERO IL 4 E 5 AGOSTO

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comunicato stampa congiunto fffSCIOPERO BENZINAI: VIA LIBERA DELL’AUTHORITY. IMPIANTI CHIUSI SABATO 4 E DOMENICA 5 AGOSTO

Al termine dell’audizione di questa mattina, la Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi ha confermato la piena legittimità della proclamazione della chiusura degli impianti di rifornimento carburanti per i giorni sabato 4 e domenica 5 agosto prossimi.

Ne danno notizia -con una nota congiunta- le Organizzazioni dei gestori, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

DOVRANNO ASCOLTARE LE RAGIONI DEI GESTORI

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comunicato stampa congiunto fffSciopero benzina: parte la mediazione delle istituzioni, le organizzazioni dei gestori convocate dalla Commissione di garanzia sullo sciopero e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Faib Fegica e Figisc: esporremo con fermezza le ragioni della mobilitazione dei benzinai.

Con una doppia convocazione (dalla Commissione di garanzia sullo sciopero per lunedì 23 e dal Ministero dello Sviluppo economico per martedì 24) è partito il tentativo di far rientrare la protesta dei gestori della Faib Confesercenti, della Fegica Cisl e della Figisc Confcommercio.

DI VINCENZO: GRAVE IL SILENZIO DEL GOVERNO SUGLI AUMENTI DEI PREZZI

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comunicato stampa fegica2PREZZI CARBURANTI: QUARTA GIORNATA DI AUMENTI SU QUATTRO NELLA SETTIMANA. L’ITALIA SI E’ GIA’ PAGATA DA SE’ GLI “SCONTI” DEL WEEKEND. GRAVE IL SILENZIO E L’INERZIA DEL GOVERNO

“Con l’ennesima giornata di aumenti dei prezzi dei carburanti -quarto giorno su quattro, questa settimana- i cittadini italiani devono sapere di essersi già pagati con gli interessi gli “sconti” con i quali qualche compagnia petrolifera, Eni in testa, li costringerà a mettersi in coda alla macchinetta self, come se stessimo in guerra, anche in questo fine settimana.”

SCIOPERO CONFERMATO: IL GOVERNO HA IL DOVERE DI INTERVENIRE

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sciopero benzinaiAL VIA LA MOBILITAZIONE DEI BENZINAI SULLA RETE, CONFERMATO LO SCIOPERO NEL PRIMO WEEKEND DI AGOSTO IN ASSENZA DI UN INTERVENTO DEL GOVERNO.

Parte oggi la mobilitazione dei gestori con una capillare diffusione di un comunicato ai cittadini automobilisti, distribuito su tutti gli impianti, in cui vengono ribadite e confermate le motivazioni dello sciopero.

Nel pieno rispetto delle norme e in attesa di poter avere il consueto confronto con la Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in relazione alle prerogative della Commissione stessa, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio confermano il calendario di agitazioni e proteste su tutta la rete carburanti, compresa la chiusura degli impianti.

ESODO PRIMO WEEKEND DI AGOSTO SENZA BENZINA: SCIOPERO 3, 4 E 5 AGOSTO

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altan scioperare 01L’INDUSTRIA PETROLIFERA SPINGE AL FALLIMENTO I GESTORI E SCARICA SUL PAESE IL COSTO SOCIALE DI ALTRI 120.000 DISOCCUPATI. IL GOVERNO ASSISTE MUTO ALLA VIOLAZIONE DELLE LEGGI. IN ASSENZA DI TEMPESTIVI INTERVENTI GOVERNATIVI, DISTRIBUTORI CHIUSI, SELF COMPRESI, DA VENERDI’ 3 A DOMENICA 5 AGOSTO.

Accordi collettivi scaduti e non rinnovati; margini tagliati unilateralmente fino al 70%; licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione; rifiuto di adottare diverse tipologie contrattuali; discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti senza possibilità di reazione alcuna, vendite autostradali totalmente cannibalizzate.

I GESTORI ENI HANNO 300 MILIONI DI DEBITI

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comunicato stampa fegica2GESTORI ENI: 300 MILIONI DI INDEBITAMENTO. ECCO CHI PAGA IL CONTO DELLO “SCONTONE”.

84 milioni di euro di “insoluti”, vale a dire di merci fatturate non pagate, che si aggiungono ai 223 milioni di euro di indebitamento verso il sistema bancario.
Sono questi i risultati spaventosi che emergono dall’indagine effettuata dal sindacato dei benzinai della CISL -Fegica- presso i Gestori a marchio Eni e che rende palese, in tutta la sua drammaticità, lo stato di un intero settore, ormai spinto al collasso.

Gli oltre 300 milioni di euro di indebitamento complessivo delle circa 4300 piccole imprese di Gestione, che espongono il marchio dell’azienda di Stato e, grazie a questo, leader incontrastato del mercato, sono l’inequivocabile dimostrazione di chi paga a carissimo prezzo il conto della campagna di sconto di queste settimane ampiamente pubblicizzata, con la quale l’Eni prova a rifarsi il trucco agli occhi dell’opinione pubblica, a cui deve far dimenticare il record di 34 aumenti consecutivi dei prezzi dei carburanti, nei primi tre mesi di quest’anno.

SA-RC: GESTORI AL COLLASSO. WEEKEND CON SERVIZI MINIMI

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sa-rcA3: GESTORI ADS COSTRETTI AL COLLASSO DALLA FATISCENZA DELL’AUTOSTRADA E DALL’AGGRESSIONE DELLE COMPAGNIE. WEEKEND ESTIVI CON SERVIZI RIDOTTI ALL’OSSO.

Lavori interminabili, strutture fatiscenti prive di investimenti e del minimo di manutenzione, condizioni di sicurezza inaccettabili, rifiuto delle compagnie petrolifere di negoziare il rinnovo degli accordi economici -pretesi dalla legge- dei Gestori e politiche di prezzo delle stesse compagnie che condannano Gestori e automobilisti della tratta ai prezzi dei carburanti più alti d’Italia.

Sono queste le condizioni drammatiche e non più sopportabili che hanno spinto i Gestori delle Aree di Servizio della tratta autostradale A3 Salerno-Reggio Calabria a riunirsi in Assemblea il 26 giugno scorso e, con l’assistenza unitaria delle Organizzazioni di Categoria -Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio- a proclamare lo stato di agitazione permanente e l’avvio di un pacchetto di iniziative sindacali da adottare immediatamente e in coincidenza con il periodo estivo.