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CLASS ACTION FEGICA. GIUSTIZIA PER I GESTORI

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Come avevamo preannunciato, la Fegica ha messo allo studio una iniziativa che, inserita a tutti gli effetti in quella tipicamente sindacale, offrisse alla categoria nel suo complesso e a ciascun singolo gestore uno strumento per rivendicare sul piano legale il rispetto delle leggi e dei diritti in esse contenute.

Iniziativa che da oggi prende il via e che é stata battezzata con il nome "Class Action. Giustizia per i Gestori." (guarda il video di presentazione in fondo all'articolo) proprio perché, pur non potendo essere tecnicamente una class action (per la legislazione italiana può essere attivata solo da consumatori), dell'azione collettiva conserva le più essenziali caratteristiche.

Suonerebbe davvero inutile e stucchevole -soprattutto alle orecchie di qualsiasi gestore- ricordare nuovamente le ragioni che hanno reso inevitabile assumere una tale iniziativa per una Federazione che ha fortemente radicata nel suo patrimonio genetico la missione a "negoziare", a ricercare il confronto, persino aspro, ma mai abbandonando la fiducia nel metodo del dialogo per tutelare al meglio la propria gente e comporre le distanze con interessi differenti, quando non divergenti.

E -sia chiaro- la Fegica non rinuncia certamente al suo ruolo di negoziatore.

Al contrario, rivendica la propria intenzione a continuare ad esercitare quella missione, in queste forme e con tutte le proprie forze, ora e per il futuro.

Si pone proprio in questo quadro l'iniziativa promossa insieme a Faib e Figisc di sollecitare un incontro con tutti i componenti il Consiglio Direttivo di Unione Petrolifera, allo scopo di insistere nel ricercare soluzioni ad una evidente crisi di sistema che rendono necessario ed urgente disegnare nuovi contorni di settore e, all'interno di questi, spazi di rispetto e di autonomia per ciascun soggetto.

Tuttavia, ci sentiremmo davvero colpevoli nel non voler prendere atto che l'industria petrolifera, con differenti responsabilità al suo interno ma sostanzialmente nel suo insieme, proprio questo metodo si è messa in testa di colpire da un quinquennio a questa parte e che ha persino interpretato come arrendevolezza o addiritttura acquiescenza, il testardo riproporsi di innumerevoli inviti, appelli, diffide ad interrompere comportamenti che hanno sfasciato il settore e gettato nelle condizioni più drammatiche la nostra categoria.

L'interruzione assoluta della "contrattazione" e delle relazioni in genere, spudoratamente mal celata solo dalle ipocrite disponibilità esibite nell'ultimo anno scarso a beneficio di un Ministero tanto burocraticamente prolifico di decreti inguardabili quanto politicamente inerte nel pretendere il rispetto delle "sue" intese e nell'esercitare le responsabilità che la legge gli affida, non è un semplice mezzo per giungere ad uno scopo: è direttamente l'obiettivo strategico (invero, l'unico) che una manciata di "manager" petroliferi hanno preteso di imporre a tutto il settore, sfidandolo apertamente.

Una pretesa tanto infantile da apparire incredibile anche solo a raccontarla, se non ci fossero il disastro a cui questa manciata di "manager" hanno condotto in pochissimi anni un settore ricco e al filotto, statisticamente improbabile, di iniziative fallimentari inanellate, a dimostrare come di strategico l'industria petrolifera non abbia saputo immaginare altro che sequestrare i pochi centesimi destinati ai gestori.

Proprio quei gestori che hanno giustificato, reso sostenibile e profittevole -che si abbia l'intelligenza di capirlo (e/o ammetterlo) o meno- la presenza massiccia e strutturata delle compagnie petrolifere come l'abbiamo conosciuta finora in Italia (e non altrove).

In un contesto di questa natura, se non si vuole accettare fatalisticamente un destino segnato, non rimane che rivendicare i propri "diritti".

E il Diritto è destinato ad essere una pura astrazione teorica se la tua controparte non lo riconosce spontaneamente o, se appare chiaro che così non è, se un giudizio terzo non impone il suo esercizio.

Di qui l'iniziativa assunta dalla Fegica, immaginata per offrire una risposta tangibile alla continua violazione delle leggi ed alle drammatiche istanze poste da un sempre più ampio numero di gestori altrimenti irrisolte e irrisolvibili a causa dell'atteggiamento di chiusura delle compagnie.

"Class Action. Giustizia per i Gestori." si poggia per queste ragioni su due gambe, una funzionale all'altra, necessarie a comporre i concetti di giustizia e solidarietà.

La prima si pone l'obiettivo -in estrema sintesi- di veder riconosciuta l'obbligatorietà della contrattazione collettiva in materia di regolazione delle condizioni economico-normative tra azienda petrolifera e singolo gestore: lo scopo dichiarato è evidentemente quello di cancellare tutte quelle condizioni peggiorative che le compagnie hanno in questi anni imposto ai gestori attraverso l'esercizio della contrattazione cosiddetta "one to one".

Si tratta di una richiesta di cui la Fegica ha potuto farsi promotrice in prima persona, rivolta verso ciascuna compagnia, e che ha già un primo atto giudiziario depositato presso la sede competente in attesa della fissazione della prima udienza.

La seconda risponde invece all'esigenza di tutelare la posizione del singolo gestore e a veder risarciti i danni a lui recati dai comportamenti posti in essere dalla compagnia petrolifera (ma anche eventualmente del retista) in violazione in prima battuta delle leggi speciali che regolano il settore ma anche di quelle dell'ordinamento generale.

A questo scopo, non potendosi costituire in sostituzione del gestore, la Fegica ha commissionato uno studio specifico a professionisti della materia da cui é stata tratta e messa a punto la struttura di un atto giudiziario nelle sue linee generali che tenesse in conto le più diffuse fattispecie di comportamenti adottati dalle diverse compagnie petrolifere e che avesse le maggiori e più oggettive probabilità di successo in giudizio.

Tale strumento viene perciò messo a disposizione dei singoli gestori interessati, perché sia poi puntualmente adattato, sotto la supervisione dei professionisti citati, alla specifica realtà ed alle specifiche condizioni gestionali.

Anche in questo caso, sono ormai in via di definizione degli ultimi dettagli gli atti giudiziari relativi alla situazione di alcune gestioni, sia di viabilità ordinaria che di quella autostradale, prossimi al loro deposito ufficiale.

Per dare una adeguata informazione ai gestori italiani, sono in corso di spedizioni le prime 10.000 comunicazioni contenenti la brochure che offre le prime essenziali informazioni sull'iniziativa assunta dalla Fegica e sulle modalità da utilizzare per eventuali approfondimenti e adesioni.


Brochure "Class Action - Giustizia per i Gestori" per visualizzazione.pdf

Brochure "Class Action - Giustizia per i Gestori" per stampa.pdf


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