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PREZZI CARBURANTI. IL 16 SETTEMBRE SCATTA L'OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AL MINISTERO PER TUTTI GLI IMPIANTI

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osserva prezziCosì come previsto dal Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2013, in attuazione della Legge n.99, 23 luglio 2009, dal prossimo 16 settembre scatterà l'obbligo di comunicazione dei prezzi dei carburanti per tutte le tipologie di impianto e quindi per ciascun singolo gestore, "unico responsabile" -così come viene definito dal Ministero dello sviluppo economico, con una formula tanto ipocrita quanto nei fatti evidentemente falsa- "della fissazione finale dei prezzi dei carburanti erogati presso il proprio distributore".

UN SECOLO DI LEGGI

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repubblica pistolaChi naviga nella rete, spesso, è alla ricerca della “novità”. Dell’ultima notizia.

Ma come è naturale che sia, nessuna “novità” sarebbe possibile senza il progressivo divenire di una storia.

La nostra Categoria non fa eccezione.

Qui cercheremo di ripercorre quasi un secolo di storia seguendo l’evoluzione di quello che viene definito il “quadro normativo di riferimento”.

BONUS: FINALMENTE DEFINITIVO!

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tax bonus fiscale1Si può ben dire che il 12 novembre 2011 per la nostra Categoria sia una data lungamente attesa e in definitiva storica.

Con la definitiva approvazione della legge di stabilità n.183/2011, proprio oggi pubblicata su Gazzetta Ufficiale, é stata portata a compimento, con un successo imprevisto dai più, una vicenda che ha avuto avvio oltre 21 anni prima.

Quello che per tutti questi anni ha continuato ad essere definito impropriamente “bonus fiscale”, ha cominciato ad essere oggetto di una lunghissima vertenza su iniziativa di alcuni di noi che, nello scetticismo generale, si sono al tempo battuti per l’approvazione alla Camera dei Deputati di un Ordine del Giorno, datato 18 ottobre 1990, con il quale il Parlamento impegnava “il Governo a predisporre un provvedimento che tenga conto, ai fini fiscali, della specificità del settore dei gestori di distribuzione carburanti e della necessità di riconoscere agli stessi un compenso equo per le anticipazioni dei versamenti dell’imposta di fabbricazione.

IL VELENO NELLA CODA

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bonus 20121Malgrado la conferma del "bonus fiscale" a titolo definitivo rappresenti un risultato finale importantissimo per la Categoria, va comunque sottolineato come il Governo Berlusconi/Tremonti/Romani/Saglia, oltre a resistere fino all’ultimo, ha pensato bene di “avvelenare i pozzi” prima di battere in ritirata, tanto per dimostrare quanto questo provvedimenjto a favore dei Gestori abbia costituito un boccone davvero amaro da ingoiare.

La legge di stabilità 2012 (comma 2, art. 34) prevede che i Gestori “nella determinazione dell’acconto dovuto per ciascun periodo d’imposta assumono quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata senza tenere conto della deduzione forfetaria”.

LE RAGIONI DELLE POSIZIONI ASSUNTE

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ratio1A margine della ricostruzione dei fatti, riportata in altra parte (vedi AUTUNNO 2011: LA VERTENZA FINALE), che hanno reso possibile l'approvazione della legge che rende definitivo il bonus fiscale a favore dei Gestori, intendiamo chiarire, per trasparenza e perché possano andare a costituire quel patrimonio di conoscenza necessario per il confronto, le ragioni che hanno spinto la Fegica, all'interno del Coordinamento Nazionale Unitario con Faib, ad assumere alcune posizioni nel corso della vertenza sul bonus.

PERCHE’ IL NO! ALL’AUMENTO DELL’ACCISA.

Il Coordinamento Faib/Fegica ha ritenuto di dichiarare pubblicamente la sua contrarietà non

AUTUNNO 2011: LA VERTENZA FINALE

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scacco matto1L'intera, imponente opera di “pressione” politica e di mobilitazione sindacale che la Categoria aveva saputo assicurare in tanti anni, sarebbe stata inutile e destinata ad essere gettata definitivamente nella spazzatura, se il Coordinamento Nazionale Unitario dei Gestori di Faib e Fegica non avesse deciso, incaricandosi di assumere decisamente l’iniziativa, di proclamare un nuovo sciopero nazionale e di collocarlo temporalmente -con un pizzico di buona sorte, ma anche di lungimiranza politica- proprio in fortunata concomitanza con scadenze istituzionali che poi sarebbero state al centro della cronaca politica e dell’attenzione dell’intero Paese.

In questo senso, non appare per nulla scontato rimarcare alcune date e ripercorrere alcuni passaggi che hanno caratterizzato gli avvenimenti del mese che ha portato all'approvazione della norma.

L'EVOLUZIONE NORMATIVA SUL BONUS, LEGGE PER LEGGE

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leggi1Quello che impropriamente viene definito “bonus fiscale” e che, nel tempo, ha assunto, sul piano tecnico, dapprima la forma del "credito d’imposta" e in seguito di "deduzione forfetaria dal reddito d’impresa", é stato riconosciuto alla Categoria a partire dall'anno finanziario 1992, con l'approvazione della Legge 24 marzo 1993, n.75.

I Gestori, da allora, ne hanno dovuto fare a meno una sola volta, nel 1994 (Governo Berlusconi, Ministro delle Finanze Giulio Tremonti).

La trasformazione da “credito d’imposta” a “deduzione forfetaria del reddito d’impresa a favore dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti” é stata introdotta a partire dall’anno finanziario 1999, con la Legge Finanziaria 23 dicembre 1998, n.448, art.21, comma 1.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva