Mar16102018

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IL DIRITTO ESIGIBILE

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ricostruzioneCominciano a fiorire nell'ampio parco del nostro lungo Paese, fatto di mille giardini e circa 200 tra Corti d'Appello e Tribunali, le sentenze relative a quel sempre più allargato -e sempre più spesso giuridico/legale- contenzioso tra il mondo del Gestore e quello della Compagnia petrolifera.

Si tratta di un contenzioso -é bene ricordarlo- generato da una prassi generalizzata ed ormai annosa assunta a regola dalle compagnie che dapprima cautamente hanno cominciato ad agire tra le pieghe di regole -fossero norme, contratti o accordi- che fatalmente lasciano sempre spazi alle interpretazioni, poi sempre più manifestamente hanno preso a violare persino con ostentazione quelle stesse regole.

IL GIUDICE INCRINA ANTICHE CERTEZZE: "RISERVARSI ESCLUSIVA PIU' DETERMINAZIONE UNILATERALE DEL PREZZO E' UN ABUSO"

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demolizioneIl 15 maggio di quest’anno rischia di diventare una data che verrà ricordata a lungo nel nostro settore.

La sentenza che il collegio di Giudici del Tribunale di Massa ha emesso proprio in quella data non è importante solo per la “vittoria” che assegna al gestore contro il reclamo presentato da Shell.

IL DRAMMA DEL SETTORE, TRA ERRORI MANAGERIALI E POLITICHE AZIENDALI INDIFENDIBILI. LA SPIETATA ANALISI DI CARLEVARO

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staffetta quotidianaPer gentile autorizzazione di Staffetta Quotidiana, riproduciamo di seguito il testo integrale dell'editoriale firmato dal Direttore Emerito, Giorgio Carlevaro, apparso sull'edizione on line di questa mattina con il titolo "Petrolio Italia, una strana guerra".


Fra meno di un mese, il 18 giugno, è in programma l'assemblea dell'Unione Petrolifera. Molte le novità rispetto allo scorso anno. Non ci sono più sulla scena Pasquale De Vita e Paolo Scaroni e al loro posto ci sono Alessandro Gilotti e Claudio Descalzi, manager diversi dai precedenti per estrazione e formazione e anche diversi tra loro. Se Gilotti è ben conosciuto dal settore, molto aggressivo e determinato, come ha dimostrato con l'allargamento del perimetro UP alla “logistica indipendente” e, a livello aziendale, con l'acquisizione della rete Shell, Descalzi è un personaggio tutto da scoprire sul quale si appuntano molti interrogativi sulle intenzioni che sta maturando in tema di downstream.

CALI CARBURANTI. UNA COMPAGNIA AL GIUDICE: LA BENZINA E’ COME IL VINO! OVVERO COME CERCARE GRAZIA E TROVARE GIUSTIZIA

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pifferi di montagnaMolto è stato detto, scritto e letto sulla materia dei cali carburanti, ma la fantasia, come si sa, non ha limiti.

Come accade ormai sempre più frequentemente, un Gestore è stato recentemente costretto a chiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo per assicurarsi la liquidazione del rimborso a lui dovuto in ragione dei cali di giacenza fatti registrare dall’impianto affidatogli.

VERTENZA ENI. IL MISE RIMUOVE LE PRETESE SU CONTRATTI E NON APPLICABILITA' DELLE LEGGI: E ORA FATE L’ACCORDO ECONOMICO

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rimozioneIn poco più di un ora di riunione il Ministero chiarisce inequivocabilmente il punto di vista del Governo sulle due questioni che, introdotte improvvisamente da Eni negli ultimi due mesi di un negoziato aperto da lunghissimo tempo, hanno di fatto tenuto in scacco il rinnovo dell’Accordo aziendale e non solo.

Le leggi speciali che regolano il settore -il d. lgs. 32/98 e la legge 57/01, oltreché la legge 27/12- sono vigenti, sono pienamente applicabili e perciò sono il punto di riferimento normativo anche per Eni ed i gestori a marchio Eni il cui relativo accordo ha natura collettiva aziendale.