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ENI SODDISFATTA: FAIB E FEGICA SI SONO CONVERTITE. BENE, SPERIAMO CHE CON QUESTO FINISCANO I TRUCCHI

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conversione innominatoDalla riunione dello scorso lunedì emergono, stando alle dichiarazioni pubbliche dei partecipanti, due fatti nuovi.

Primo fatto. Figisc rende noto che “ENI ha dichiarato a FIGISC – e ora è opportuno lo confermi con chiarezza a tutti, Gestori ed Organizzazioni – che non è sua intenzione sottoporre il raggiungimento di un accordo [sul quale esistevano, come più volte ribadito da FAIB, FEGICA e FIGISC, distanze non insormontabili da colmare al momento della interruzione della trattativa] a condizioni legate alla accettazione di nuove forme contrattuali [enfasi aggiunte, ndr] e che l’accordo è relativo agli attuali istituti contrattuali.

PRIMO CHIARIMENTO DEL MINISTERO. CONVOCATI PER VENERDI' UP E SINDACATI SUI NUOVI CONTRATTI

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mise intestata 2Il Viceministro De Vincenti intende "valutare lo stato di avanzamento dell'analisi delle nuove tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione dei carburanti".

E per questo convoca -con una comunicazione inviata via posta elettronica alle ore 14:58 di oggi- le Organizzazioni di categoria dei gestori, Faib, Fegica e Figisc, e l'associazione degli industriali, Unione Petrolifera.

ENI ANCORA INTRANSIGENTE NELLE PRETESE. FAIB E FEGICA NON VANNO: IMPEDITO IL CONFRONTO

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enilogo2Ancora scambi di comunicazioni e ancora emerge l'intransigenza aziendale che conferma di domenica pomeriggio, una a una, tutte le proprie pretese: da quelle di decidere, sostituendosi persino al Governo, quali leggi si applicano, se, quando e a chi si applicano; a quelle di decidere il numero e le persone che devono rappresentare al tavolo le Organizzazioni di categoria; passando per quella di sostituirsi alla propria associazione, pur di imporre un proprio modello contrattuale.

Il tutto facendo passare largamente in secondo piano il vero ed unico argomento in discusione: il rinnovo dell'Accordo aziendale relativo ai gestori di marchio.

VERTENZA ENI. LUNEDI' NUOVO INCONTRO (FORSE). MA VANNO RITROVATI RISPETTO E CONSAPEVOLEZZA DEL MOMENTO

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pensatore2E' davvero difficile per chiunque abbia un approccio sereno e in buona fede riuscire a comprendere in quale modo e per quali ragioni il negoziato con Eni R&M sia passato da mesi di lungo, complicato, intenso, ma alla fine sempre costruttivo confronto, ad una fase di strappi, forzature, imposizioni orientate più ad esibire la propria forza, dando dimostrazione di poter punire e umiliare, non essendo in grado (o forse non ritenendolo degno del proprio "rango") di spiegare le proprie ragioni e di convincere.

ENI A CACCIA DI SCUSE PER NON FIRMARE L'ACCORDO, ESTRAE IL CONTRATTO DAL CILINDRO

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cilindro magia 2La riunione "ristretta" di lunedì sera, ottenuta grazie all'intervento del Viceministro De Vincenti e che doveva segnare la ripresa del negoziato volto e definire il rinnovo dell'Accordo per i gestori Eni, ha fatto registrare un nuovo colpo di scena.

Dopo aver imposto l'improvvisa rottura del tavolo a meno di un passo dalla sua sottoscrizione, Eni sposta nuovamente l'asticella e trova un altro motivo -meglio sarebbe dire la "scusa perfetta"- per gettare la palla in tribuna e non sottoscrivere l'intesa.