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ENI "CONVOCA" I SINDACATI (PESANDO LE PAROLE)

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lettera minatoriaCon buone probabilità, tra il 17 ed il 18 settembre prossimi, si terrà un nuovo incontro tra le Organizzazioni di categoria dei Gestori e la Divisione operativa di Eni.

La scorsa settimana, infatti, l'azienda ha fatto giungere ai Presidenti di Faib, Fegica e Figisc una comunicazione datata 4.9.13 contenente l'invito ad un incontro finalizzato a "riavviare la discussione sulle tematiche inerenti alle modalità di approccio ai temi economici e gestionali, al rinnovo di un accordo sui cali ed alle fidejussioni a copertura delle forniture di prodotto".

HISTORIA MAGISTRA VITAE: LA STRATEGIA CONTRO LA FORZA

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Alla fine della Prima Guerra Punica i Romani, fortunosamente vincitori nelle battaglie navali fra le isole Eolie e Milazzo, occuparono tutta la Sicilia (ma anche Sardegna e Corsica) ed imposero ai Cartaginesi pesanti tributi.

La conquista di alcune colonie in Spagna e di molti territori consentì a Cartagine di continuare a pagare i debiti contrati con Roma.

Cartagine, però, aveva l'obbligo di non superare il fiume Ebro che segnalava il limite di demarcazione invalicabile contenuto nell’accordo di pace con Roma.

Morto Amilcare, Asdrubale (genero di Amilcare), consolidò la presenza cartaginese in Spagna: presenza che venne ampliata dal giovane Annibale cui l’esercito affidò la guida dopo l’uccisione di Asdrubale.

Annibale, incurante degli impegni assunti da Cartagine, espugnò invece la città di Sagunto, legata ai Romani da un trattato militare, e passò il confine del fiume Ebro.

Dopo la capitolazione e la distruzione di Sagunto i Romani, in torto per non aver offerto alla città alleata l’appoggio previsto dal trattato militare, chiesero a Cartagine di pagare nuovi danni di guerra e, soprattutto, di consegnare a Roma il generale Annibale che si era macchiato della violazione del trattato sottoscritto fra Roma e Cartagine stessa alla fine della Prima Guerra Punica.

la bataille de zamaIl rifiuto di accettare le condizioni romane provocò l’inizio della Seconda Guerra Punica che, questa volta, non si combattè -come la prima- per mare ma per terra ed in Italia.

Annibale sbaragliò ogni resistenza forte del suo esercito e, soprattutto, dell’uso bellico degli oltre 200 elefanti che vennero impiegati in battaglia.

FEGICA VS ENI: PRIMI PRELIMINARI PUNTI FERMI FISSATI DAL TRIBUNALE. A FEBBRAIO IL VIA AL DIBATTIMENTO

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martelletto giustiziaNel procedimento che la Fegica ha proposto nei confronti di Eni -primo atto dell'iniziativa "Class Action. Giustizia per i Gestori"- il Tribunale di Roma ha cominciato a determinare i primi elementi di chiarezza, per niente scontati all'avvio di una vicenda giudiziaria dai contenuti particolarmente complessi e con scarsi e spesso contraddittori precedenti nella materia specifica.

IMPUGNATO AL TAR IL DECRETO "SALVA PREZZI CIVETTA"

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prezziariE' stato impugnato venerdì scorso, presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, attraverso un ricorso presentato da Faib, Fegica e Figisc contro il Ministero dello sviluppo economico che ne chiede l'annullamento, il Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2013, n.67383, recante “modalità attuative delle disposizioni in materia di pubblicità dei prezzi praticati dai distributori di carburanti per autotrazione", vale a dire il Decreto recentemente entrato in vigore sulla "cartellonistica" dei prezzi.

L'annullamento -corredato, in via cautelare, della richiesta di sospensiva- viene sollecitato per eccesso di potere, violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza, nonché per illogicità ed ingiustizia manifesta.

LA VOGLIA DI GODERSI LO SPETTACOLO DEI CRISTIANI NELL’ARENA

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giraffedi Alessandro Zavalloni

Ci risiamo.

La tentazione impellente di offrire ad un mondo ritenuto largamente distratto e inconsapevole, quale sia la (giusta) rotta per il Progresso, la Modernità e lo Sviluppo -in una parola, l’Evoluzione- riemerge periodicamente così forte da non poter essere contenuta da un minimo di riflessione più paziente ed attenta.

Capita, quindi, che la recente comunicazione congiunta delle Organizzazioni di categoria dei Gestori indirizzata al neo Ministro Zanonato solleciti incontenibile la riprovazione di attenti osservatori.

Secondo questi, infatti, nella comunicazione di Faib, Fegica e Figisc si nasconde -nemmeno tanto velatamente- “il desiderio di una Santa Alleanza per mantenere in piedi il vecchio sistema distributivo”, una “fuga in avanti” rispetto agli “alleati”, la voglia di “mantenere in vita le inefficienze”, la pretesa di tornare al “tempo in cui compagnie, retisti e gestori si potevano limitare a spartirsi una torta che era abbondante”, il tentativo di mettersi “al riparo dalla concorrenza”, il capriccio di non far “emergere i migliori” e di impedire che siano “esclusi i meno adatti”.