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ENERCOOP DA LEZIONI E PRENDE TUTTO IL SETTORE PER IL NASO. ENI ALZI LA TESTA E RISPONDA

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che faccia tostaPortato allo scoperto, proprio da queste umili colonne, il suo segreto (di Pulcinella), EnerCoop approfitta della cattedra messa a disposizione da Staffetta Quotidiana per impartire una lezione di alta imprenditoria a tutto il settore.

Con una intervista a tratti esilarante -Flaiano avrebbe detto "la situazione è grave, ma non è seria"- l'AD di Energy Group, Luca Rossi, veste i panni del visionario rivoluzionario e, prendendo a schiaffoni tutti quei grandi manager dell'industria petrolifera che si affannano a SVENDERGLI "sotto il platts" i carburanti per fargli fare bella figura e affari d'oro, presenta al popolo incredulo la sua ultima creatura: l'impianto di seconda generazione.

Tacete e imparate.

BUONE NOTIZIE: CARBURANTI FUORI DAL "FARE 2". MA LA RAZIONALIZZAZIONE PILOTATA SERVE

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razionalizzazione pilotata 2E' notizia della scorsa settimana: dopo un "chiarimento politico" tutto interno al Ministero dello sviluppo economico, l'argomento carburanti è uscito dalle bozze in circolazione del cosiddetto decreto legge "fare 2", della cui precedente stesura (cfr. art. 10, commi dal 7, al 24) avevamo appena accennato nell'articolo "20 cent di accisa oltre la UE: è questo il macigno che grava sul settore".

Non c'è il minimo dubbio che si tratti di una buona notizia, perché si andava delineando l'ennesimo provvedimento "nano" (ma distruttivo) che dietro annunci di facciata già proposti ripetutamente in passato in ogni salsa -ristrutturazione della rete, 5.000 impianti chiusi, azzeramento dello "stacco Italia", ghost liberi, più tabacchi per tutti- avrebbe dovuto nascondere il solito "vuoto" di programmazione e di riforma.

CONTRATTO DI COMMISSIONE: L'INDUSTRIA INVOCA L'ANTITRUST

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inchinoCome è noto, le Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib, Fegica e Figisc- e dei retisti indipendenti - Assopetroli e Grandi Reti- hanno raggiunto un Accordo su uno schema di contratto di commissione che hanno provveduto a depositare presso il Ministero dello sviluppo economico, in applicazione della legge 27/2012 (ex decreto "cresci Italia") che norma le condizioni per l'introduzione di nuove forme contrattuali che regolano i rapporti tra gestori e titolari delle autorizzazioni.

Uno schema di contratto che, nonostante fosse appunto un "portato" della legge, ha vissuto un percorso a dir poco travagliato.

Non tanto per la naturale difficoltà di trovare una mediazione tra le posizioni delle parti oggi firmatarie.

IL "BOTTA E RISPOSTA" TRA GILOTTI E DI VINCENZO SU STAFFETTA QUOTIDIANA

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gilottirdvPubblichiamo, per gentile concessione di Staffetta Quotidiana, l'intervento di Roberto Di Vincenzo, ospitato nella giornata di ieri, a commento dell'intervista ad Alessandro Gilotti, Presidente di Unione Petrolifera, realizzata e pubblicata il 3 ottobre dal medesimo giornale del settore.


Di Vincenzo, nessuna "nuova UP" con scelte di corto respiro.

Lettera a Staffetta.

«L'intervista rilasciata dal Presidente della “nuova” Unione Petrolifera, Alessandro Gilotti, è per molti aspetti condivisibile.

VICARI (MISE): SU PREZZI E CONCORRENZA NECESSARIO APPROFONDIMENTO. MERCOLEDI' NUOVA CONVOCAZIONE

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simona-vicari"Facendo seguito all’incontro con codeste Federazioni svoltosi l'8 ottobre sul tema dell'obbligo di comunicazione dei prezzi dei carburanti, è convocato un ulteriore incontro operativo per approfondire anche le altre tematiche di interesse del settore il giorno 16 ottobre 2013 dalle ore 15,00, presso gli Uffici del Sottosegretario Sen. Simona Vicari."

Sta proprio nella nuova immediata convocazione per la prossima settimana, il primo risultato dell'incontro tenuto due giorni fa' presso il Ministero dello sviluppo economico.

20 CENT DI ACCISE OLTRE LA UE: E' QUESTO IL MACIGNO CHE GRAVA SUL SETTORE

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macignoIl suggestivo argomento della "benzina" ritorna ancora in questi giorni all'attenzione -diciamo così- della politica e della comunicazione.

Non lo fa -non lo ha mai fatto da lunghissimo tempo- per affrontare seriamente -vale a dire con un "progetto" ed una "prospettiva"- i nodi del nostro sistema distributivo o energetico nel suo complesso.

Il terreno sul quale si cimentano i soliti grandi esperti -al sicuro da qualsiasi possibilità di essere poi chiamati a rispondere di ciò che dicono, fanno e annunciano- é quello delle scorciatoie e del profilo temporale limitato all'oggi, coperto da un sistema della comunicazione in genere poco curioso e comunque assuefatto ad essere utilizzato come cassa di risonanza di dichiarazioni nemmeno plausibili, prima ancora che false.

GESTORI AL MINISTERO: PRIMA REGOLE PER COMPETERE, POI L'OBBLIGO DI COMUNICARE I PREZZI

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mise osservatorio prezzi"L'obbligo di comunicare i prezzi dei carburanti costituisce un unicum nel panorama dei beni venduti in regime di prezzo libero, che risulta tanto più penalizzante per una Categoria che, nel panorama della distribuzione carburanti, raggruppa quei soggetti che sono sia maggiormente vincolati ad un regime di prezzi, imposti in forza di rapporti contrattuali e commerciali particolarmente sfavorevoli, sia duramente discriminati rispetto ad altri operatori che godono nel mercato di vantaggi competitivi che il Gestore è impossibilitato a replicare per i noti elementi distintivi del settore."

E' questo il passaggio centrale della comunicazione congiunta qui allegata che Faib, Fegica e Figisc/Anisa ha indirizzato lo scorso 20 settembre al Ministro dello sviluppo economico, Zanonato, oltreché al Sottosegretario Vicari e a Mr Prezzi.

ENERCOOP SVELA L’ARCANO: “SONO ENI, YES E TAMOIL A RIFORNIRCI”

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das enercoop“Enercoop si rifornisce dai medesimi depositi e dalle medesime raffinerie dalle quali si riforniscono tutti gli altri marchi. Ad esempio per la zona di Reggio Emilia e provincia le basi di carico sono sostanzialmente tre: deposito Eni di Fiorenzuola, raffineria Yes di Mantova, ex raffineria e ora deposito di Tamoil a Cremona.”

E’ con questa candida ammissione che Enercoop stessa si incarica di svelare il “mistero” su chi rifornisca i suoi impianti di carburanti a condizioni tanto favorevoli da poter praticare prezzi di almeno 10 e fino a 16 centesimi più bassi di tutti i suoi concorrenti, fatta eccezione per la pompa bianca ed il T.E. di TotalErg (cfr. la tabella pubblicata con l’articolo “Brava EnerCoop! Ma chi altro ringraziare?”).

BRAVA ENERCOOP! MA A CHI ALTRO DIRE GRAZIE?

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applausi snoopyenercoopAll'inizio dello scorso agosto, accompagnato -diciamo così- da un'ottima critica, é stato inaugurato a San Benedetto del Tronto il nono impianto della rete distributiva di EnerCoop.

Ad onor del vero, il "premio della critica" era motivato da prezzi dei carburanti inequivocabilmente vantaggiosi per gli automobilisti.

Il 7 agosto, il nuovo impianto vendeva il gasolio a 1,520 e la benzina a 1,620: almeno 15 centesimi in meno dei concorrenti in zona.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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