Si é aperto, il 20 febbraio scorso, il procedimento intentato dal Codacons e dal suo Presidente, Carlo Rienzi (in foto), a Faib e Fegica da una parte e all'Antitrust dall'altra.
In particolare il Codacons chiede all'AGCM un risarcimento del danno di un milione di euro per "illegittimo esercizio dell'attività" che l'associzione dei consumatori ravvede nel fatto che l'Autorità di garanzia non ha creduto di poter intervenire (nota del 28 novembre 2012, n. prot. 0063448) sulle posizioni espresse da Faib e Fegica in relazione all'iniziativa "riparti con Eni" della scorsa estate, ritenute da Rienzi anticompetitive.
A "supporto", la denuncia del Codacons porta il comunicato stampa congiunto del 14.6.12 delle due organizzazioni di categoria dei gestori, con il quale Faib e Fegica denunciavano l'iniziativa Eni come uno "specchietto per le allodole" e chiedevano alla luce delle disponibilità economiche evidentemente emergenti, l'immediato abbassamento dei prezzi dei carburanti su tutti gli impianti e a tutte le ore.
Difficile riuscire a vedere in tutto questo un comportamento anticoncorrenziale o anche solo opposto all'interesse dei consumatori; cosa che infatti le stesse Faib e Fegica evidenziavano anche in un successivo comunicato del 2.12.12 con il quale si chiariva che era sbagliato "difendere chi ricatta e costringe i consumatori a file interminabili" e attaccare i gestori che "difendono il proprio lavoro e si battono per prezzi più bassi sempre".
D'altra parte, quanto fosse fondato quel che veniva denunciato pubblicamente già in quel momento, lo certifica quel che é accaduto in seguito: finito lo "scontone" estivo, tutto é tornato come e peggio di prima, con Eni che si é distinta per fissare i prezzi più alti, come dimostra il recente studio della Fegica (mai in nessumo modo smentito).
Ma al Codacons, evidentemente, questi dettagli non interessano, anche perché rischierebbero di mettere qualche punto interrogativo su alcune decisioni almeno imbarazzanti.
E già, perché appena poche settimane fa, il 7.11.12, il Presidente Rienzi in persona ha consegnato "l'ambito premio" (come é stato definito dall'agenzia di stampa AGI riprodotta sul sito del Codacons) "Amico del Consumatore 2012" al Presidente dell'Eni, Paolo Scaroni.
Premio ritirato da Gianni di Giovanni, Direttore della (potentissima) Comunicazione Eni, il quale da gennaio di quest'anno é stato nominato anche Presidente dell'AGI, appunto, di cui Eni é editore e controllante.
Ma le "sviste" non sono finite.
Nella stessa denuncia il Codacons costruisce il suo teorema accusatorio contro Faib e Fegica puntando il dito contro lo sciopero dei gestori Eni proclamato dalle due federazioni il 14 luglio.
Ad onor di verità é la stessa associazione dei consumatori ha ricordare che lo sciopero sia stato proclamato "per protestare contro la politica dei prezzi dell'Eni superiore alla media".
Tuttavia al Codacons sfugge che se é vero che si tratta del 14 luglio, l'anno é però il 2011, vale a dire un anno prima dell'iniziativa dell'Eni sullo "scontone".
Ma c'é tempo per studiare meglio le carte e rimediare: il Tribunale di Roma ha aggiornato l'udienza al prossimo 6 marzo, proprio per dare modo al Codacons di prendere visione delle memorie difensive depositate separatamente da Antitrust e da Faib e Fegica.
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