GESTORI AL MINISTERO: PRIMA REGOLE PER COMPETERE, POI L'OBBLIGO DI COMUNICARE I PREZZI

mise osservatorio prezzi

"L'obbligo di comunicare i prezzi dei carburanti costituisce un unicum nel panorama dei beni venduti in regime di prezzo libero, che risulta tanto più penalizzante per una Categoria che, nel panorama della distribuzione carburanti, raggruppa quei soggetti che sono sia maggiormente vincolati ad un regime di prezzi, imposti in forza di rapporti contrattuali e commerciali particolarmente sfavorevoli, sia duramente discriminati rispetto ad altri operatori che godono nel mercato di vantaggi competitivi che il Gestore è impossibilitato a replicare per i noti elementi distintivi del settore."

E' questo il passaggio centrale della comunicazione congiunta qui allegata che Faib, Fegica e Figisc/Anisa ha indirizzato lo scorso 20 settembre al Ministro dello sviluppo economico, Zanonato, oltreché al Sottosegretario Vicari e a Mr Prezzi.

Per queste ragioni -continua la comunicazione- si rende necessario "che si proceda almeno o ad una moratoria del sistema sanzionatorio per un ragionevole lasso di tempo ritenuto necessario, per un verso, al Governo ed a codesto Ministero stesso ad assumere le iniziative legislative – ripetutamente sollecitate - idonee a sanare le discriminazioni commerciali e gli ingiustificati vantaggi competitivi sopra brevemente accennati e, per l’altro, a recuperare la piena funzionalità ed efficienza del sistema in modo da garantire l’adempimento senza le difficoltà sin qui riscontrate, ovvero ad una vera e propria proroga della sua entrata in vigore, ad esempio, posponendola al nuovo anno."

Faib, Fegica e Figisc/Anisa hanno infine colto l'occasione per chiedere nuovamente la convocazione di un incontro urgente.


Faib-Fegica-Figisc vs Mise su obbligo comunicazione prezzi 20.09.2013.pdf


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