FAIB-FEGICA-FIGISC A DE VINCENTI: PRIMUM VIVERE DEINDE PHILOSOPHARI

nodo pettine

"I gestori chiedono alla Sua capacità di mediazione ed alla determinazione del Governo di convincere la nostra controparte che alla situazione di emergenza sopra descritta è necessario rispondere, prima di ogni altra cosa, con misure di emergenza, che, nel caso specifico e per le circostanze maturate -vacatio contrattuale degli accordi economico-normativi, azioni commerciali che hanno intaccato i margini concordati, ecc. -, assumono il valore di misure economiche indifferibili. In chiare parole, denaro."

E' con queste parole inequivocabili che i Presidenti di Faib, Fegica e Figisc si rivolgono al sottosegretario De Vincenti, con una comunicazione nella quale rispondono alla convocazione ministeriale prevista per il 4 dicembre prossimo e illustrano le motivazioni dello sciopero proclamato nel corso dell'Assemblea degli "stati generali".

La drammatica condizione economica in cui versano i gestori, quindi, è la vera emergenza alla quale il tavolo di confronto ministeriale deve trovare adeguata ed urgente risposta.

"Questo e solo questo -conclude la comunicazione congiunta dei sindacati- potrebbe ripristinare le condizioni minime di serenità per proseguire sulla strada intrapresa che auspichiamo porti ad una vera modernizzazione della rete, ad una maggiore concorrenza e ad eque condizioni di competitività nel mercato cui, come dimostrano i contributi che le nostre Federazioni hanno rispettivamente prodotto sul Documento governativo per la Strategia Energetica Nazionale, la categoria è seriamente interessata."

Il messaggio non poteva essere più esplicito e privo di ipocrisie.

Come amava ammonire Leonardo Sciascia "tutti i nodi vengono al pettine, quando c'è il pettine".

E metterlo spetta ai gestori.


Faib-Fegica-Figisc a Sottosegretario De Vincenti del 22.11.12 su convocazione e sciopero + OdG.pdf


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