L'articolo pubblicato su Staffetta contiene "alcune considerazioni sulla solvibilità del Cipreg che sono solamente il frutto di fantasia e denotano una scarsa e superficiale conoscenza dei meccanismi che regolano, da circa 20 anni, il funzionamento di tale “fondo” che è considerato, nella sua unicità, come lo strumento di tutela più avanzato per la Categoria".
E' questo il passaggio centrale della comunicazione con la quale il Presidente pro-tempore del Cipreg, Roberto Di Vincenzo, chiede al Direttore di Staffetta Quotidiana di rettificare le affermazioni contenute nell'articolo dal titolo "Staffetta prezzi rete, la fuga di Eni" apparso ieri, 28 novembre, nella versione on line del giornale.
Nel "pezzo" che, come appare evidente dal titolo, si occupa di tutt'altro e in particolare del "ruolo di mattatore della rete" che si sarebbe ritagliata Eni, viene inserito "a freddo" un vero e proprio attacco al Cipreg: "le organizzazioni di categoria si trovano a fare i conti con una gestione sempre più problematica del Cipreg, l'associazione che eroga i bonus di fine gestione, una sorta di trattamento di fine rapporto. Il fondo è infatti alimentato dai contributi dei gestori in attività e, come per il sistema pensionistico, la riduzione della popolazione attiva crea un “buco” nei fondi per la liquidazione. Senza contare che l'accelerazione dell'uscita dei gestori dal mercato pone per il fondo, come sottolineato qualche tempo fa, un problema di liquidità."
E già, perché Staffetta sul Cipreg e sulla pretesa sua sopraggiunta insolvenza si é già cimentata -come ricorda lo stesso articolo- più volte, tanto da far sorgere il sospetto -vogliamo sperare infondato- che si tratti di una "campagna".
A inaugurare la "saga" ci pensa l'allora appena insediato Presidente di Scat, Andrea Salsi, che nel corso di una lunga intevista pubblicata il 19.9.12, a precisa domanda dell'intervistatore che lo incalza su una supposta "crisi" del Cipreg, risponde: "Le difficoltà del Cipreg ci sono da due o tre anni, anche se adesso stanno saltando fuori in maniera preponderante".
E ancora: "C'è una gestione critica del Cipreg, farraginosa e poco professionale. A noi è capitato che perdessero i documenti. La sensazione è che cercassero di prendere tempo. Avranno investito i soldi per tenerli a redditività, ma non so se sono facilmente liquidabili".
Poco importa che lo stesso Presidente Salsi di lì a qualche giorno chieda ed ottenga una precisazione, pubblicata il 4.10.12, in cui chiarisce che "le affermazioni riportate nell'intervista, in particolare con riferimento alla professionalità ed all'etica operativa che contraddistinguono l'operato del CIPREG, non rappresentano e non possono rappresentare né il giudizio della SCAT né, tanto meno, quello del suo Presidente."
Il "buco" nei fondi per la liquidazione ed il problema di liquidità, per Staffetta, sono stati sottolineati in passato e confermati oggi.
Da chi o che cosa non é dato ancora sapere.
Evidentemente una scivolata sulla buccia di banana dei "sentito dire" capita anche ai migliori.
Ma, di certo, lo spazio e l'interesse riservato all'argomento avrebbe potuto consentire di fare qualche approfondimento diretto, almeno sui meccanismi di gestione.
Anche perché in gioco non c'è tanto -sia chiaro- l'onorabilità piuttosto che la dignità professionale di questo o di quello.
Il Cipreg per i tempi in cui é stato immaginato e poi realizzato, per i meccanismi di gestione certi e trasparenti, per la sicurezza e la tutela dei fondi accantonati e degli stessi gestori, rappresenta un istituto tra i più lungimiranti ed avanzati che una categoria di lavoratori abbia saputo conquistarsi.
Una esperienza unica e originale in Italia, oltreché un patrimonio per il settore, che forse meriterebbe un pizzico di curiosità intellettuale in più, ma che senz'altro non può essere fatta oggetto di attacchi fondati su elementi letteralmente inventati.
Di qui, l'immediata richiesta di rettifica del Presidente del Cipreg, il cui testo, di seguito, riportiamo integralmente.
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Egregio Direttore,
devo purtroppo lamentare, nella qualità di Presidente pro-tempore del Cipreg, che le affermazioni contenute nel pezzo pubblicato in data odierna sul quotidiano on line, “Staffetta prezzi rete, la fuga di Eni”, non corrispondono alla verità dei fatti.
Ciò rischia di ledere l’immagine stessa del Cipreg cui sono legati interessi materiali ed economici di migliaia di piccole Aziende di gestione che possono ritenersi inutilmente danneggiate da una rappresentazione fantasiosa della realtà.
Nell’articolo, infatti, l’estensore si è lasciato andare ad alcune considerazioni sulla solvibilità del Cipreg che sono solamente il frutto di fantasia e denotano una scarsa e superficiale conoscenza dei meccanismi che regolano, da circa 20 anni, il funzionamento di tale “fondo” che è considerato, nella sua unicità, come lo strumento di tutela più avanzato per la Categoria.
Per meglio spiegare mi lasci chiarire che:
1. Il Cipreg non è un “fondo pensioni” e, quindi, non investe speculativamente in azioni o in valute straniere;
2. Al termine della sua attività, il Gestore, può chiedere il riscatto di quanto versato con i relativi interessi maturati;
3. Le somme depositate al Cipreg non sono pignorabili da alcuno in quanto ricomprese all’interno di un sistema legato a polizze individuali vita;
4. Il Cipreg è caratterizzato dalla individualità delle adesioni che, nella stragrande maggioranza, sono riferibili all’esercizio del “ramo vita”;
5. Le somme accantonate presso il Cipreg sono tutelate dal regime di “gestione separata” e, quindi, gli accantonamenti non sono nella disponibilità di alcun soggetto differente d al “titolare della polizza” (Gestore) e perciostesso garantite anche in caso di “fallimento” delle compagnie assicuratrici che gestiscono il “fondo”;
6. Gli accantonamenti vengono trasferiti -direttamente- dalle compagnie petrolifere/retisti, direttamente alla Compagnia Delegataria, senza alcun passaggio intermedio;
7. Le tariffe e la gestione del Cipreg sono regolarmente monitorate dall’Isvap che anche in tempi recentissimi ha richiesto al Cipreg medesimo una relazione sulla gestione e sulla operativa dello strumento, giudicandola esaustiva e soddisfacente;
8. Il Cipreg ha costantemente garantito “rendimenti”, più alti di quelli garantiti dai BOT ad un anno (cfr allegato);
9. Il Cipreg garantisce un “rendimento minimo” del 2,5% sulle somme accantonate indipendentemente dalle performance degli strumenti di investimento utilizzati,
10. Il Cipreg opera una retrocessione del 100% della media ponderata dei rendimenti;
11. Il Cipreg investe, esclusivamente (come da Convenzione), in titoli di Stato;
12. Al Cipreg partecipano le organizzazioni di Categoria dei Gestori (60%) e le compagnie petrolifere ed i retisti (40%). All’interno del Cipreg le decisioni vengono assunte con maggioranze qualificate dell’80% dei Soci. Praticamente l’unanimità.
Ovviamente su ciascuno di questi punti sarebbe possibile fare molti e più dettagliati approfondimenti, rispetto ai quali, come è costume del Cipreg, non ci intendiamo, se richiestoci, sottrarci. Anche ai fini della migliore trasparenza e della chiarezza.
Da ultimo vorrei segnalarle che, nei mesi passati, dalle colonne del suo quotidiano, sono state effettuate analisi imprecise -affidate ad un’intervista di un retista poco informato su queste tematiche-. Su tali imprecisioni abbiamo preferito rispondere direttamente al retista chiedendo che si adoperasse per una smentita delle sue affermazioni. Smentita che, per la verità, è arrivata utilizzando, però, un linguaggio bizantino che può aver indotto in errore.
Sulla scorta delle considerazioni sinteticamente svolte le chiediamo di dare pubblicità alla nostra comunicazione anche per evitare che si ingenerino incomprensioni delle quali, mi creda, il settore non ha certo bisogno.
Rimango, comunque a sua disposizione per ogni eventuale ulteriore dettaglio dovesse ritenere utile ai fini della migliore comprensione dei meccanismi regolatori e di gestione del Cipreg.
Vivissime cordialità.
Il Presidente del Cipreg - Roberto Di Vincenzo
Cipreg a Staffetta Quotidiana per rettifica - 28.11.12.pdf
Staffetta Quotidiana - La fuga di Eni del 28.11.12.pdf
Staffetta Quotidiana - Intervista ad Andrea Salsi del 19.9.12.pdf
Staffetta Quotidiana - Scat, precisazione di Salsi sul Cipreg del 4.10.12.pdf
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