ANCHE API, ENI, TAMOIL E TOTALERG RAGGIUNTE DALLE DIFFIDE DEI GESTORI

diffide compagnie

Dopo la Q8 -vedi articolo- anche altre quattro compagnie petrolifere -Api, Eni, Tamoil e TotalErg- sono state raggiunte dalla contestazione formale per la violazione delle disposizioni contenute dal quadro normativo di riferimento del settore (d. lgs. 32/1998, l. 57/2001 e l. 27/2012) che regolano la contrattazione collettiva per la determinazione delle condizioni economico-normative che regolano i rapporti tra gestori e singola azienda.

Facendo riferimento alle specificità del singolo marchio, ciascuna separata comunicazione sottoscritta da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio, si sofferma innanzitutto sull'aggiramento delle norme citate attraverso il tentativo di imporre ai gestori condizioni individuali one-to-one, in particolare in materia di margini e di oneri collegati alle iniziative aziendali di sconto.

Altro elemento di contestazione é costituito dai rilievi sulle discriminazioni di prezzo praticate dalle compagnie ai danni di numerosissimi gestori, sia "intra brand" che "infra brand", che spingono iniquamente fuori mercato buona parte della categoria.

La Q8, prima fra le compagnie a ricevere la comunicazione, ha nel frattempo fatto giungere alle organizzazioni di categoria una risposta con la quale, rifiutando ritualmente ogni addebito, pur tuttavia ammette di aver "ritenuto opportuno proporre ai gestori interessati autonomi accordi individuali", vale a dire proprio i fatti contestati.


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