Non ci voleva la palla di vetro per prevedere quel che sarebbe accaduto.
Da nord a sud, le rapine alle stazioni di servizio si vanno intensificando, per sfruttare la ghiotta occasione offerta dalla concentrazione di vendite e di incassi nei weekend con lo scontone Eni.
E così i mezzi d'informazione locali, molto attenti a decretare il "successo" dell'iniziativa, ora -a margine, come si dice- si vanno riempiendo anche di fatti di cronaca nera sempre molto appetiti dalla stampa nostrana: due piccioni con una fava.
Solo un paio di esempi dell'ultima ora.
L'Eco di Bergamo titola "Assalto all'Agip di Romano. Via la colonna del Bancomat." e racconta di un "commando" di otto uomini che in un minuto, sotto le telecamere a circuito chiuso dell'impianto, sradica e si porta via tutto intero l'accettatore di banconote e bancomat del self service pre-pay.
Il Tirreno, invece, riporta la notizia "Benzinaio rapinato e picchiato" con la quale spiega che un gestore di un impianto sull’Aurelia, a Montignoso, è stato vittima di un vero e proprio agguato studiato per rubare l'ingente quantitativo di denaro fatto con l'accettatore self service tra sabato e domenica.
L'unica buona notizia è che, per quel che è dato sapere, nessuno si è fatto davvero male.
Ma per essere solo il secondo week end di iperproclami, iperpubblicità, ipersconti e iperincassi, si preannuncia una lunga estate.
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