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Back News Redazione VERTENZA ENI. ENNESIMO CAMBIO DI ROTTA DELL'AZIENDA. DOMANI NUOVO INCONTRO. LA POSIZIONE FEGICA.

VERTENZA ENI. ENNESIMO CAMBIO DI ROTTA DELL'AZIENDA. DOMANI NUOVO INCONTRO. LA POSIZIONE FEGICA.

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Eni fissa una nuova riunione per il prossimo 8 luglio "per continuare il confronto sui temi relativi alla cosiddetta semplificazione dell’offerta", in una comunicazione nella quale si definisce "proficuo" l'incontro dello scorso 1° luglio.

Di seguito riproduciamo la risposta del Presidente della Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo.


"Cari signori,

pur non essendo d'accordo sull'utilizzazione dell'aggettivo "proficuo" -se proficuo è declinato nell'accezione latina del termine e, cioè, utile e vantaggioso- per sintetizzare l'andamento di una riunione nella quale abbiamo appreso l'ulteriore "cambio di rotta" e la nuova  posizione di Eni, vi confermo la presenza della delegazione Fegica all'incontro al quale siamo stati invitati.

Vorrei soltanto precisare sinteticamente che il cambio di rotta proposto da Eni finisce per liquidare ogni residua possibilità del Gestore non solo di "fare bilancio" ma finanche di continuare ad esercitare la sua attività: insomma uno stravolgimento totale del ruolo del Gestore ed una significativa riduzione del suo compenso complessivo che non può essere compensata se non da una improbabile triplicazione delle vendite.

In questo quadro, anche le recenti azioni intraprese per allontanare i Gestori dagli impianti attraverso rimodulazione -in rialzo- del pricing (cambio di cluster) per chi non abbia inteso adeguarsi ed accettare un taglio pesante del proprio "margine" e le relative iniziative di sconto definite attraverso una contrattazione one to one o il raddoppio dei "drop" cui i Gestori sono arbitrariamente costretti con l'obiettivo di creare ulteriori tensioni economiche ai singoli, nella prospettiva di sostituire i medesimi con "Gestioni Innovative", società costituita da agenti monomandatari dell'Eni, non possono trovare alcuna adesione. Almeno da parte della Fegica.

Mi auguro, perciò, che il prossimo incontro possa consentirci anche di affrontare, con serenità, le problematiche appena accennate, con l'obiettivo di restituire ai Gestori Eni competitività sul mercato di riferimento e di consentire loro di fare "bilancio" in un contesto nel quale a prevalere siano le condizioni eque e non discriminatorie previste dalla norma e di affrontare -in un quadro di vera condivisione- il capitolo della messa in equilibrio del sistema attraverso il recupero di risorse attualmente disperse in centinaia di rivoli e di iniziative di pricing "imbarazzanti" e orientate alla penalizzazione dei soli Gestori di marchio. Un controsenso che finisce per deprezzare considerevolmente anche gli asset aziendali e condannare alla residualità i Gestori.

Solo concentrando gli sforzi di tutti su tali tematiche sarebbe possibile invertire una tendenza che, fatalmente, sta trascinando la nostra Categoria -ma anche tutto il resto del settore- verso un declino inarrestabile: ma l'inversione di tendenza non può essere traguardata perseverando nel metodo di "fare la spesa" nelle tasche dei Gestori già stremati da anni di prelievo coatto di parti significative del loro margine (contrattualmente convenuto) da parte dell'Azienda e continuando ad ignorare che le risorse vanno cercate, finalmente, da altre parti. Razionalizzando altri capitoli di costo (e centri di spesa) e tornando a svolgere un ruolo da leader del mercato che è stato, invece, prima banalizzato e poi perso per inseguire una autolesionistica politica di marketing incentrata solo sul prezzo e sulle macchinette del pre pay che hanno disperso un patrimonio accumulato da questa Azienda e dai suoi Gestori, nel corso degli anni (come dimostra il recente andamento delle quote di mercato).

Mi piacerebbe che la discussione partisse, finalmente, da questi punti e che questa consapevolezza fosse condivisa: cambiare opinione è segno di intelligenza e non di cedimento. La fissità, invece, é testimonianza del suo esatto contrario!

Noi diamo fin da ora la nostra disponibilità a ragionare, costruttivamente, a tutti i livelli, degli argomenti evidenziati con l'obiettivo di dare il nostro contributo al superamento dell'impasse in cui versa tutto il settore: ci auguriamo che l'Azienda risponda con altrettanta disponibilità e senza riserve "culturali" alla nostra richiesta di creare quelle preliminari condizioni di chiarezza dello scenario, senza le quali non è raggiungibile alcun nuovo equilibrio.

Vivissime cordialità."

Il Presidente Fegica Cisl - Roberto Di Vincenzo


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