Gli esami non finiscono mai.
Chissà se é con tanto distaccato discernimento che al Ministero dello sviluppo economico é stata accolta la missiva della divisione Refining & Marketing di Eni, recapitata nella giornata di ieri, con la quale il Direttore Generale "osserva", "non condivide" e "rimane stupito" di fronte alla convocazione dalla quale é stato raggiunto in relazione alla vertenza collettiva con i gestori, per la quale lo stesso Ministero ha avviato, come é a tutti noto, dalla fine di febbraio (cfr. l'articolo relativo) il tentativo di mediazione in applicazione del d. lgs. 32/98.
Oltre a puntualizzare meticolosamente sul numero d'ordine delle riunioni, Eni R&M tiene a spiegare con passione che non ci sarebbe necessità di alcuna mediazione, visto che le riunione con i gestori per la trattativa di "colore" (che, dopo la rottura proprio di Eni R&M, è stata riavviata solo grazie all'intervento del Mise, ndr) continuano a susseguirsi con grande frequenza
Prova ne sia -sempre secondo Eni R&M- la consegna alle controparti di una bozza di accordo, su molte parti della quale "si sono già registrate significative convergenze".
Senza voler minimamente commentare -almeno in questa sede- le affermazioni contenute nella missiva, "ci corre l'obbligo di osservare" che, almeno a giudicare da quest'ultima frase, ci deve essere stato un terribile equivoco, anche e soprattutto nella interpretazione delle posizioni espresse nel corso dell'ultima riunione del 16 maggio scorso, citata dalla stessa Eni R&M.
La comunicazione aziendale si lancia anche in una dotta dissertazione giuridico-normativa per sostenere l'errore in cui sarebbero occorsi prima il Ministro, che ha avviato la mediazione per la vertenza collettiva ex lege, poi il Viceministro, che l'ha proseguita, e infine il Direttore Generale del Mise, che ha firmato la convocazione "incriminata".
Dopo la lezione e le bacchettate bene assestate sulle dita, ove nonostante tutto il Ministero "mantenendo la convocazione" non dovesse ravvedersi -come d'altra parte avevano già fatto in precedenza, secondo Eni R&M, Faib e Fegica (cfr. l'articolo allegato), "in spirito di massima collaborazione" Eni R&M conclude confermando la propria presenza alla riunione.
Eni vs Mise-Faib-Fegica-Figisc - Obiezioni su vertenza collettiva ex 32-98 - 15.5.2014.pdf
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