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ENI SODDISFATTA: FAIB E FEGICA SI SONO CONVERTITE. BENE, SPERIAMO CHE CON QUESTO FINISCANO I TRUCCHI

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Dalla riunione dello scorso lunedì emergono, stando alle dichiarazioni pubbliche dei partecipanti, due fatti nuovi.

Primo fatto. Figisc rende noto che “ENI ha dichiarato a FIGISC – e ora è opportuno lo confermi con chiarezza a tutti, Gestori ed Organizzazioni – che non è sua intenzione sottoporre il raggiungimento di un accordo [sul quale esistevano, come più volte ribadito da FAIB, FEGICA e FIGISC, distanze non insormontabili da colmare al momento della interruzione della trattativa] a condizioni legate alla accettazione di nuove forme contrattuali [enfasi aggiunte, ndr] e che l’accordo è relativo agli attuali istituti contrattuali.

Vale a dire, il contratto di comodato che l’Azienda aveva improvvisamente introdotto viene rimosso dal negoziato per il rinnovo dell’accordo collettivo aziendale. come richiesto ripetutamente da tutte le Organizzazioni di categoria congiuntamente.

Secondo fatto. Eni rende noto che “Nel corso dell’incontro con la FIGISC, ENI ha di nuovo ribadito la sua piena volontà di addivenire ad un accordo sottoponendo la bozza di un Protocollo d’intesa [enfasi aggiunta, ndr] riportante tutte le condizioni già illustrate nel corso dei numerosi incontri svoltisi dal maggio 2013 con le Organizzazioni.

Vale a dire, Eni ha finalmente preparato una bozza di accordo. Era stata annunciata da novembre, dopo che Faib, Fegica e Figisc, ad ottobre, avevano consegnato e messo a disposizione dell’Azienda l’unica proposta strutturata e compiutamente esaminabile fino a questo momento sottoposta al tavolo.

Di fronte a queste due novità rispetto a quanto era emerso dal precedente incontro con tutti i Presidenti delle Organizzazioni dei gestori (cfr. comunicazione congiunta del 12.3.2014), Faib e Fegica (che non avevano partecipato all’incontro) insieme a Figisc (che invece era presente) scrivono nuovamente in modo congiunto ad Eni nella giornata di martedì 18, con il seguente tenore.


Egregi,

Le scriventi Federazioni prendono atto di quanto emerso nella giornata di ieri, vale a dire che è piena volontà della medesima Azienda di addivenire ad un accordo entro il quadro normativo contrattuale in essere, secondo le condizioni già illustrate nel corso dei numerosi incontri svoltisi dal maggio 2013 con le Organizzazioni.

Assumendo, inoltre, come fatto nuovo [enfasi aggiunta, ndr] che ENI abbia provveduto a redigere una bozza di Protocollo d’Intesa da sottoporre alle Organizzazioni dei gestori, le scriventi Federazioni chiedono ad ENI, secondo quanto già avvenuto a parti invertite ad ottobre scorso, o l’inoltro di tale bozza ovvero un incontro diretto per illustrarne i contenuti, per poterne consentire il necessario esame in sede di gruppi dirigenti delle scriventi e, nei tempi tecnici più rapidi di valutazione, passare all’eventuale sottoscrizione.

Va da sé che le scriventi assumono, fin d’ora, il più rigido impegno volto ad assicurare l’indispensabile riservatezza dei contenuti della bozza, la cui visione sarà accuratamente limitata ai rispettivi e ristretti gruppi dirigenti.

Si rimane in attesa di un pronto riscontro.

Cordiali saluti.


Non è dato sapere cosa, esattamente, possa essere stato ad indurre Eni a stravolgere il semplice senso delle parole utilizzate e, quindi, a rispondere nel modo seguente.


Egregi Presidenti,

nel cogliere con soddisfazione il diverso approccio negoziale che manifestate con la Vs. del 18.03.2014 è d’obbligo precisare che nell’incontro di ieri, cui FIGISC ha partecipato, FEGICA e FAIB hanno deciso di non presenziare utilizzando toni e modalità che riscontriamo con piacere essere stati oggi oggetto di un formale ripensamento [enfasi aggiunte, ndr].

Vi confermiamo la ns. piena disponibilità a ripetere l’incontro già svoltosi ieri, sempre riservato ai soli Presidenti, anche in considerazione della riservatezza dei temi proposti nel Protocollo d’intesa che, nelle ns. aspettative, dopo un esame congiunto, sarà oggetto di sottoscrizione tra le Parti, fissando così i termini puntuali dell’intesa che verranno poi declinati nell’accordo.

Sarà ns. cura nei prossimi giorni proporre data e luogo dell’incontro.

Cordiali saluti.


Eni quindi ritiene di poter “leggere” una vera e propria “conversione notturna”, nella migliore tradizione letteraria manzoniana.

Ed effettivamente, in una negoziazione che -dalla rottura del tavolo in avanti- ha smesso nel modo più assoluto di confrontarsi nel merito dei contenuti (condizioni economiche, ma anche scelte per restituire in prospettiva marginalità alla rete e a tutto il settore) e viene governata solo da comportamenti che appaiono dover dare prova della propria potenza, tutto sembra sempre più avere a che fare con gli “atti di fede”.

Certo è, però, che rimane del tutto integro il limite terreno, più volte ribadito da tutte le Organizzazioni di categoria dei gestori, rappresentato dalla non accoglibilità di qualsiasi pretesa volta a giungere ad una intesa a livello aziendale su nuove tipologie contrattuali -a norme vigenti- in assenza di un precedente accordo sottoscritto a livello di Unione Petrolifera, così come ha chiarito implicitamente il Ministero dello sviluppo economico convocando per domani 21 marzo le rappresentanze associative dei gestori e degli industriali proprio per “valutare lo stato di avanzamento dell'analisi delle nuove tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione dei carburanti.

Per il resto, lasciamo volentieri a chi legge l’appassionato esame semantico circa l'interpretazione del “ripensamento”.

Noi siamo lieti di essere finalmente fonte di soddisfazione e di piacere per Eni.

Nella speranza che questo, in conclusione, sia utile a esaurire la fase in cui si estraggono sempre nuovi conigli dal cilindro e che si possa giungere alla conclusione di una vicenda che, nelle nostre aspettative, dovrebbe segnare il faticoso inizio della inversione della drammatica tendenza attuale, ben oltre il mero ambito aziendale.


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