Questa espressione latina sintetizza egregiamente l’attuale condizione della nostra Categoria (e del Mondo): “viviamo brutti tempi ma se ne preparano di peggioriâ€.
E’ sufficiente aprire qualunque giornale per rendersi conto di ciò che accade intorno a noi. Guerre (vere e del gas) comprese!
E, poi, ci sono le elezioni che, come al solito, congelano qualsiasi dibattito politico sul futuro, trasformando argomenti che sarebbero seri, in propaganda, alla quale manca il “dono†di individuare “risposte di sistemaâ€.
Per quelle c’è tempo: si vedrà dopo! Forse?








SPECULAZIONE SENZA REGOLE, ASSENZA DI PROGRAMMAZIONE INDUSTRIALE, ANNUNCI PROPAGANDISTICI: GLI INGREDIENTI DI UN DISASTRO SENZA PRECEDENTI. TORNARE SUBITO AI PREZZI AMMINISTRATI. In poco più di 70 giorni, oltre la metà del corposo taglio delle accise sui carburanti decretato dal Governo è stato letteralmente bruciato.
CIRCA UN MILIARDO PRESO DAI FONDI DEL PNRR, MESSO A DISPOSIZIONE PER INSTALLARE CIRCA 22.000 COLONNINE ELETTRICHE PER RIFORNIRE, SU STRADE ED AUTOSTRADE, UN PARCO DI VETTURE ANCORA TUTTO DA REALIZZARE. E GLI IMPRENDITORI DEI “PEZZI DI CARTAâ€, SENZA NEPPURE SPIEGARE DOVE ANDRANNO A “PRENDERE†L’ENERGIA ELETTRICA DESTINATA ALLA MOBILITA’ E QUALI RETI (quelle attuali sono un po’ vecchiotte) UTILIZZERANNO PER TRASPORTARLA.
La Fegica scrive al Ministero dello Sviluppo economico, all’ente di tutela del Consumatore, Ministero delle Finanze, al Comando generale della Guardia di Finanza ed all’ANCI per denunciare la complessa e farraginosa normativa sulla pubblicazione dei prezzi praticati sugli impianti di distribuzione carburanti che sta comportando verbali multipli per il mancato rispetto della tempistica prevista dal DM 15 ottobre 2010.
E’ irritante vedere la sicumera con la quale tutti si mostrano in tema di “transizione ecologica”. Tutti in prima fila mostrando sorrisi a trentadue denti. Tutti pronti a dire che i cittadini del nostro Paese (ma anche dell’Europa) devono accettare sacrifici per salvare il Pianeta. Tutti a dire che la mobilità con motori a combustione interna, non va più bene. Tutti a dire che ci vuole altro. Sempre altro.
“Coloro che vanno a morire, ti salutano”. Questa è la frase che i gladiatori indirizzavano all’imperatore romano, prima dell’inizio dei combattimenti nell’arena.
Quella che regna, in questi tempi, nel settore, è una grande confusione: molti personaggi sembrano alla ricerca di un autore; altri cercano di barcamenarsi fra il detto ed il non detto; altri ancora fingono di credere di essere veri statisti e, nel loro delirio di onnipotenza (che è facile maturare visto il contesto) di poter cambiare il Mondo. Dalle loro piccole scrivanie.
L’AGENZIA DELLE ENTRATE “SANTIFICA” (finalmente), CON L’EMANAZIONE DELLA CIRCOLARE 15/E DEL 13.6.2020 LE RICHIESTE DI FAIB, FEGICA E FIGISC/ANISA. LE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA HANNO POSTO TALE PROBLEMATICA AI PRIMI POSTI DELLE LORO RICHIESTE: CIO’ AL FINE DI DEFINIRE MODALITA’ DI CALCOLO CHE CONSENTISSERO DI INDIVIDUARE INEQUIVOCABILMENTE I REQUISITI PER LA FRUIZIONE DEL “CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO” CONTENUTO NELL’ARTICOLO 25 DEL DL RILANCIO. DA OGGI TANTO I GESTORI DEGLI IMPIANTI STRADALI CHE QUELLI AUTOSTRADALI POSSONO INOLTRARE LA DOMANDA.
DOBBIAMO UTILIZZARE IL MOMENTO PEGGIORE PER LA NOSTRA CATEGORIA E RILANCIARE UNA PROFONDA RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE, CHIAMANDO A RACCOLTA LE FORZE E LE INTELLIGENZE MIGLIORI DEL SETTORE. BASTA CONIUGARE I VERBI AL FUTURO: LA CATEGORIA NON HA PIU’ TEMPO PER ANACRONISTICI BIZANTINISMI.





