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ADICONSUM: TRASFORMARE GLI SCONTI OCCASIONALI IN PREZZI DI SISTEMA

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adiconsumAdiconsum, l'associazione dei consumatori della Cisl, prende posizione sulla questione degli sconti dei carburanti nei fine settimana.

Rispondendo nemmeno troppo velatamente al Condacons, il Segretario Generale, Pietro Giordano, interpreta lo scontone Eni come la prova che i prezzi dei carburanti possono essere abbassati strutturalmente.

Infine, Giordano, invece di denunce e segnalazioni, propone all'Antitrust un tavolo tra compagnie, consumatori e gestori.

Di seguito, il testo integrale del comunicato Adicunsum diffuso il 2 luglio.

IPERINCASSI: ASSALTO AI DISTRIBUTORI

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assalto diligenzaNon ci voleva la palla di vetro per prevedere quel che sarebbe accaduto.

Da nord a sud, le rapine alle stazioni di servizio si vanno intensificando, per sfruttare la ghiotta occasione offerta dalla concentrazione di vendite e di incassi nei weekend con lo scontone Eni.

E così i mezzi d'informazione locali, molto attenti a decretare il "successo" dell'iniziativa, ora -a margine, come si dice- si vanno riempiendo anche di fatti di cronaca nera sempre molto appetiti dalla stampa nostrana: due piccioni con una fava.

CONTINUIAMO COSÌ: SPERIAMO NELLO SCONTONE

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dita incrociate1A parte l'esaltazione dovuta all'ubriacatura del primo week end di scontone di qualche funzionario che si rivolge ai suoi "ragazzi" come se fosse il Generale Patton, bisogna dare atto a quelli dell'Eni di aver tenuto almeno un alluce sulla terra.

Che non ci voglia un genio del marketing per vendere la benzina sotto costo e' una affermazione che poteva essere data per scontata da quelle parti.

Tanto meno la preoccupata confessione che il problema sarà cosa inventarsi da settembre in avanti, soprattutto per spiegare come mai lo scontone non ci sarà più e i prezzi non potranno che tornare a salire.

GELO ALL'UNIONE, BRIOCHE AL POPOLO

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maria antoniettaUna giornata particolarmente torrida non e' stata sufficiente a scongelare i rapporti tesisissimi all'interno del mondo industriale petrolifero.

Durante l'Assemblea annuale dell'Unione Petrolifera italiana, tenuta ieri a Roma, la tensione si tagliava con il coltello.

Pochi sorrisi e quasi tutti di circostanza, rari capannelli intorno agli "amici" influenti e persino le chiacchierate sottobraccio, più importanti per "farsi vedere accompagnati" che per quel che si dice, limitate all'essenziale.

SCARONI BOCCIATO IN COMUNICAZIONE E OSCURATO DAI SUOI

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conferenza stampa riparti eNon e' insolito che accada.

Capita, a volte, che ci si penta di rendere pubblici dei documenti messi in rete un po' precipitosamente o senza averne ponderato bene le conseguenze.

E' singolare, pero', che succeda ad una corazzata della comunicazione, quella potente macchina dell'immagine che alla supremazia della (sua) apparenza sacrifica qualcosa come 200 milioni di euro all'anno.

Decine dei migliori professionisti si dedicano con diuturna abnegazione a sistemare ogni giorno, pezzo a pezzo, un gigantesco sistema di specchietti che metta nella giusta luce quel che va visto (anche se non c'è) e metta in ombra o, meglio, censuri tutto ciò che possa anche solo mettere in dubbio l'infallibilità aziendale.

ENI: MOSSA DISPERATA. SETTORE IN RIVOLTA.

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disperazione02TERRORIZZARE GESTORI E RESTO DELL’INDUSTRY PER PIEGARE TUTTI ALLA PROPRIA POLITICA: QUESTO L’OBIETTIVO DI “RIPARTI CON ENI”

pubblicato su

CD FLASH n.2012-09 del 15.6.12

La “gioiosa macchina da guerra” che il potente apparato comunicazionale di Eni ha dato in pasto ai giornalisti convocati per l’occasione ha il sapore delle immarcescibili certezze dispensate per nascondere la disperazione.

Non tanto del “capo”, che gioca allo sfascio di un settore per il quale, come é noto, appena ne ha l’occasione ostenta disinteresse e fastidio, quanto della divisione operativa, infilatasi in un imbuto strettissimo che, dopo qualche effimera “vittoria di Pirro”, la sta condannando a anni di insuccessi e fallimenti commerciali.

CONTRATTI E AUTOSTRADE: DOPPIA FRENATA DELLE COMPAGNIE

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stopLe compagnie petrolifere, in un solo giorno, impongono una doppia frenata ai tavoli di negoziazione avviati su due questioni particolarmente delicate: nuovi contratti e autostrade.

Ieri mattina, il sottosegretario De Vincenti é stato costretto a prendere atto che la positiva accelarazione impressa al difficile tentativo di trovare soluzione alla drammatica condizione delle gestioni autostradali, che la scorsa settimana si era giovata della convergenza di posizioni tra tutte le organizzazioni di categoria -Fegica, Faib ed Anisa- e le società concessionarie autostradali, viene accolta con freddezza -per non dire resistenza- dalle compagnie petrolifere.

LA FEGICA A CONGRESSO: RILANCIARE LA SOLIDARIETA’, RIVENDICARE LA SPERANZA

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v congresso articolo

“Class Action – Giustizia per i Gestori”, nell’immediato e per rivendicare i diritti calpestati nel recente passato, e un “grande patto per il settore” tra tutti gli operatori ed i soggetti interessati, per restituire speranza alla distribuzione carburanti nel futuro: queste le linee di azione della Fegica per i prossimi mesi. La Relazione della Segreteria. I nuovi Organismi statutari.


“Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”.

E’ con questo ammonimento e con l’immagine stilizzata del suo autore, Martin Luther King, che la Fegica ha pensato di sintetizzare il messaggio del proprio V° Congresso Nazionale che si è tenuto a Roma nella giornata di ieri, 9 maggio, presso l’auditorium della Cisl e che, senza proclami né pretese di modernità, è stato interamente diffuso in diretta, in streaming, attraverso questo sito che ne mette a disposizione anche la registrazione integrale.

AUTOSTRADE: IL TAVOLO DI CRISI VICINO ALL'INTESA

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autostrada1L'incontro tenuto ieri presso il Ministero dello sviluppo economico tra le Organizzazioni di categoria dei Gestori e le società concessionarie autostradali ha fatto registrare una sostanziale convergenza sulle ipotesi di iniziative da intraprendere per affrontare lo stato di crisi delle gestioni delle aree di servizio autostradali.

In particolare, la disponibilità ottenuta direttamente dall'ingegner Castellucci, Amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, il più importante tra gli operatori del settore, volta a rivedere alcuni standard di servizio su aree particolarmente colpite dalla contrazioni di volumi di vendita, ad rinunciare a buona parte delle penalità riscontrate nell'ultimo anno e mezzo ed a "scontare" alle compagnie petrolifere una parte significativa delle royalty che pure si erano impegnate a pagare, determinano le condizioni sufficienti a rimuovere tutti gli ostacoli che finora erano stati frapposti dalle medesime compagnie per opporsi alla ripresa della negoziazione del rinnovo degli accordi economici e ad affrontare le drammatiche condizioni nelle quali versano buona parte delle gestioni autostradali.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva