"Sarà molto difficile vietare" ai benzinai di fare sciopero il 4 e 5 agosto prossimi, visto che "le distanze tra le parti sono ancora notevoli e la trattativa appare in una fase di stallo".
E' questo il commento rilasciato all'Agi dal Presidente della Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi, al termine dell'audizione dell'Unione Petrolifera avvenuta quest'oggi, in seguito alla convocazione che lo stesso Presidente aveva annunciato nei giorni scorsi.
Parole che lasciano trasparire una certa amarezza e che, malgrado la mediazione individuata dal Sottosegretario De Vincenti e sottoposta alle parti nella riunione di martedì 24, fa intendere che UP abbia mantenuto una posizione di completa chiusura di fronte alla Commissione.












La politica di sconti aggressivi "è un bagno di sangue sui prezzi e sui margini".
Lo aveva già lasciato intendere in altre occasioni e, oggi, lo ha ribadito.
Il 27 settembre prossimo Tamoil restituirà ad Anas le Aree di Servizio della Salerno-Reggio Calabria di cui attualmente possiede l’affidamento.
Il Movimento Consumatori, l'associazione del Presidente Lorenzo Miozzi aderente alla Federazione ARCI, prende posizione sull'iniziativa dello "scontone" attraverso un comunicato stampa diffuso nella giornata di oggi, di cui di seguito pubblichiamo il testo integrale.
Nell'ansia di rincorrere giù per il precipizio il pifferaio magico, anche chi, fino ad oggi, aveva mantenuto linee di comportamento con i propri gestori discutibili, ma per certi versi apprezzabili, decide di mollare i freni e travolgere quel che rimane di conti economici gestionali già largamente provati.
Le compagnie petrolifere che operano in Italia si dividono su tutto.
I cosiddetti retisti indipendenti “vuotano il sacco”.
Siamo alla vigilia del secondo fine settimana di protesta dei Gestori delle Aree di Servizio della Salerno-Reggio Calabria, senza che ancora né Anas, né il Governo, né i Presidenti di Regione coinvolti abbiano trovato forza o coraggio per assumere alcuna iniziativa capace di rispondere alla richiesta più forte che giunge proprio dai Gestori in agitazione: abbassare i prezzi della tratta autostradale con i carburanti più cari d'Italia.




