Come preannunciato nel comunicato stampa del 20 febbraio scorso, all'indomani dell'interruzione del tavolo di contrattazione, le Organizzazioni di categoria dei gestori hanno formalmente richiesto al neonominato Ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, "l’immediata attivazione della procedura di mediazione delle vertenze collettive nei confronti di ENI S.p.A. Divisione Refining & Marketing, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 6, del D. L.vo 32/98, come successivamente modificato ed integrato da ultimo dalla Legge 27/2012 (decreto “cresci Italia”)."
Redazione
FAIB, FEGICA E FIGISC AL NUOVO MINISTRO GUIDI: AVVII LA PROCEDURA PER LA VERTENZA ENI
- 25 Febbraio 2014
Q8/SHELL. I GESTORI CHIEDONO L'INCONTRO SULLE RICADUTE DELL'ACQUISIZIONE
- 25 Febbraio 2014
Con una comunicazione a tre firme al Presidente di Kupit, Alessandro Gilotti, Faib, Fegica e Figisc entrano nel merito dell'acquisizione della rete Shell, recentemente resa pubblica.
In particolare le Organizzazioni di categoria dei gestori "chiedono con urgenza un incontro per capire direttamente dall’azienda i termini precisi dell’intesa che vede coinvolti circa 800 gestori" della compagnia anglo-olandese.
AUTOSTRADE. IL 27 GESTORI IN AUDIZIONE PRESSO L'AUTORITA' DEI TRASPORTI
- 21 Febbraio 2014
Il 27 febbraio prossimo, le Organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali -Faib, Fegica ed Anisa- saranno ascoltate, in audizione formale, dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Le tre Federazioni avevano sollecitato tale audizione in relazione alle competenze attribuite alla neocostituita Autorità dalla legge 214/2011, finalizzate a "garantire, secondo metodologie che incentivino la concorrenza, l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori, condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle reti autostradali", nonché a "definire gli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali per le nuove concessioni".
A CASALE (AL) LO SCIOPERO E' GIA' INIZIATO: 100% DI IMPIANTI ENI CHIUSI. A CHI GIOVA CONTINUARE A SBAGLIARE??
- 21 Febbraio 2014
A Casale Monferrato, cittadina in provincia di Alessandria tristemente nota per l’eternit ma anche più dolcemente conosciuta per la produzione di krumiri (intesi come biscotti), lo sciopero di colore Eni è già riuscito prima ancora di iniziare.
E l’adesione, come si dice in questi casi, farebbe la felicità di qualsiasi sindacalista: 100%.
4 impianti a marchio Eni ci sono e 4 impianti sono chiusi. Anzi sbarrati.
INTERROTTO IL TAVOLO CON ENI. PECCATO! HANNO VINTO (PER ORA) RAGIONI MIOPI E SBAGLIATE.
- 20 Febbraio 2014
Con la riunione del 18 febbraio, finita in nottata per il secondo giorno consecutivo, è stata bruscamente interrotta la trattativa per il rinnovo dell’Accordo collettivo per i gestori a marchio Eni (cfr. comunicato stampa Faib-Fegica-Figisc del 20.2.2014 e la relativa comunicazione congiunta ai gestori Eni dei Presidenti).
Neanche una giornata, quella di ieri, dedicata a tentare di ricucire in extremis il filo spezzato della negoziazione, è riuscita a ricomporre la situazione.
Una trattativa lunga, complessa, delicata, perché le condizioni di partenza erano davvero degradate e difficili.
FIRPO (MISE): RAZIONALIZZAZIONE PER DECRETO. I GESTORI CHIEDONO INCONTRO URGENTE A ZANONATO
- 22 Gennaio 2014
Passato oltre un mese di "silenzio" dall'approvazione nel Consiglio dei Ministri del 13 dicembre scorso del disegno di legge contenente, tra le numerose e variegate disposizioni, anche le norme per la razionalizzazione della rete carburanti, il tema si ripropone con l'ennesimo ripensamento, a testimonianza di una confusione che, già di per sé, autorizza le peggiori preoccupazioni.
Le dichiarazioni del capo della segreteria tecnica del Ministro Zanonato, Stefano Firpo, riprese da un articolo pubblicato su Il Sole 24 ore di ieri, annunciano l'intenzione del Governo di stralciare alcuni articoli, tra i quali anche quello in questione, perché vengano inseriti nel decreto legge cosiddetto "destinazione Italia".
CIPREG: OLTRE 3,35% IL RENDIMENTO PER IL 2013
- 17 Gennaio 2014

Il pool delle compagnie assicuratrici incaricate di investire gli accantonamenti di fine gestione per i gestori iscritti al Cipreg ha comunicato che il rendimento per l'anno 2013 dei versamenti è stato di oltre il 3,35% medio.
Come é sempre avvenuto in passato, anche quest'anno la gestione del Cipreg ha assicurato ai gestori aderenti un rendimento significativamente superiore a quello garantito dai BOT a 12 mesi, vale a dire l'interesse riconosciuto ai gestori non iscritti al Cipreg che lasciano presso le compagnie petrolifere i loro accantonamenti.
La rilevazione ufficiale effettuata dal Ministero dell'economia fissa per l'anno passato un rendimento dei BOT a 12 mesi inferiore al punto percentuale.
Di seguito pubblichiamo la tabella dei rendimenti ottenuti dal 1996 in avanti.
CIPREG: OLTRE 3,14% IL RENDIMENTO PER IL 2014
- 17 Gennaio 2014

Il pool delle compagnie assicuratrici incaricate di investire gli accantonamenti di fine gestione per i gestori iscritti al Cipreg ha comunicato che il rendimento per l'anno 2014 dei versamenti è stato di oltre il 3,14% medio.
Come é sempre avvenuto in passato, anche quest'anno la gestione del Cipreg ha assicurato ai gestori aderenti un rendimento significativamente superiore a quello garantito dai BOT a 12 mesi (ma anche dei BTP a 10 anni, tanto per fare solo un altro esempio), vale a dire l'interesse riconosciuto ai gestori non iscritti al Cipreg che lasciano presso le compagnie petrolifere i loro accantonamenti.
La rilevazione ufficiale effettuata dal Ministero dell'economia fissa per l'anno passato un rendimento medio ponderato dei BOT a 12 mesi pari allo 0, 48%.
Di seguito pubblichiamo la tabella dei rendimenti ottenuti dal 1996 in avanti.
EXTRARETE. ANCHE L’AGCM SFOTTE LE PETROLIFERE (E PRESENTA IL SUO PIANO INDUSTRIALE)
- 03 Novembre 2013
Si è tenuto qualche giorno fa, a Firenze, il convegno organizzato da Quotidiano Energia dal titolo “Carburanti no logo, un modello vincente”.
Al convegno, una cui esauriente sintesi viene riportata dallo stesso Quotidiano Energia in un apposito resoconto qui allegato, sono presenti e prendono la parola tutti: il Ministero, l’Antitrust, Unione Petrolifera, Assopetroli, Federmetano, la Grande Distribuzione Organizzata oltre ovviamente ai “festeggiati”, gli imprenditori della pompa bianca, i nuovi geni del mercato.

















