
Il pool delle compagnie assicuratrici incaricate di investire gli accantonamenti di fine gestione per i gestori iscritti al Cipreg ha comunicato che il rendimento per l'anno 2016 dei versamenti è stato di poco inferiore al 2,8% medio.
Come é sempre avvenuto in passato, anche quest'anno la gestione del Cipreg ha assicurato ai gestori aderenti un rendimento significativamente superiore (circa 40 volte!) a quello garantito dai BOT a 12 mesi (ma anche dei BTP a 10 anni, tanto per fare solo un altro esempio), vale a dire l'interesse riconosciuto ai gestori non iscritti al Cipreg che lasciano presso le compagnie petrolifere i loro accantonamenti.
La rilevazione ufficiale effettuata dal Ministero dell'economia fissa per l'anno passato un rendimento medio ponderato dei BOT a 12 mesi persino inferiore allo zero.
Per l'esattezza -0,14%.
Di seguito pubblichiamo la tabella dei rendimenti ottenuti dal 1996 in avanti.













La terza sezione del TAR del Lazio, riunita ieri in camera di consiglio per esaminare l'istanza cautelare presentata dalle Organizzazioni di categoria dei gestori - Faib, Fegica ed Anisa - volta ad annullare l'Atto di indirizzo ministeriale del 29.01.2015 avente ad oggetto "Individuazione dei criteri per l'elaborazione di un piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio sui sedimi autostradali", ha fissato il termine di 30 giorni perché il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti depositi i Piani di razionalizzazione ricevuti dalle società concessionarie autostradali.
Le Organizzazioni di categoria dei Gestori delle aree di servizio autostradali - Faib, Fegica ed Anisa - hanno inviato nella giornata di oggi una nuova
Pubblichiamo, di seguito, la
Con una comunicazione di fine anno rivolta a tutti i suoi componenti, il Presidente ed il Segretario Generale hanno convocato il Consiglio Nazionale Fegica per il giorno 21 gennaio prossimo, presso la sede di Roma.
Ci voleva un ex Presidente dell'Antitrust per rovesciare, nei fatti, il recente pronunciamento del TAR del Lazio, a cui si era accodata prontamente e di rinforzo l'AGCM (cfr. "
Il Tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato all'inizio del 2013 dalla Fegica nei confronti di Eni.
Nessuna proposta seria, né iniziative pronte ad essere assunte per dare prospettiva alla rete di vendita e men che meno ai gestori.




