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ENERCOOP SVELA L’ARCANO: “SONO ENI, YES E TAMOIL A RIFORNIRCI”

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das enercoop“Enercoop si rifornisce dai medesimi depositi e dalle medesime raffinerie dalle quali si riforniscono tutti gli altri marchi. Ad esempio per la zona di Reggio Emilia e provincia le basi di carico sono sostanzialmente tre: deposito Eni di Fiorenzuola, raffineria Yes di Mantova, ex raffineria e ora deposito di Tamoil a Cremona.”

E’ con questa candida ammissione che Enercoop stessa si incarica di svelare il “mistero” su chi rifornisca i suoi impianti di carburanti a condizioni tanto favorevoli da poter praticare prezzi di almeno 10 e fino a 16 centesimi più bassi di tutti i suoi concorrenti, fatta eccezione per la pompa bianca ed il T.E. di TotalErg (cfr. la tabella pubblicata con l’articolo “Brava EnerCoop! Ma chi altro ringraziare?”).

BRAVA ENERCOOP! MA A CHI ALTRO DIRE GRAZIE?

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applausi snoopyenercoopAll'inizio dello scorso agosto, accompagnato -diciamo così- da un'ottima critica, é stato inaugurato a San Benedetto del Tronto il nono impianto della rete distributiva di EnerCoop.

Ad onor del vero, il "premio della critica" era motivato da prezzi dei carburanti inequivocabilmente vantaggiosi per gli automobilisti.

Il 7 agosto, il nuovo impianto vendeva il gasolio a 1,520 e la benzina a 1,620: almeno 15 centesimi in meno dei concorrenti in zona.

ENI "CONVOCA" I SINDACATI (PESANDO LE PAROLE)

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lettera minatoriaCon buone probabilità, tra il 17 ed il 18 settembre prossimi, si terrà un nuovo incontro tra le Organizzazioni di categoria dei Gestori e la Divisione operativa di Eni.

La scorsa settimana, infatti, l'azienda ha fatto giungere ai Presidenti di Faib, Fegica e Figisc una comunicazione datata 4.9.13 contenente l'invito ad un incontro finalizzato a "riavviare la discussione sulle tematiche inerenti alle modalità di approccio ai temi economici e gestionali, al rinnovo di un accordo sui cali ed alle fidejussioni a copertura delle forniture di prodotto".

FEGICA VS ENI: PRIMI PRELIMINARI PUNTI FERMI FISSATI DAL TRIBUNALE. A FEBBRAIO IL VIA AL DIBATTIMENTO

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martelletto giustiziaNel procedimento che la Fegica ha proposto nei confronti di Eni -primo atto dell'iniziativa "Class Action. Giustizia per i Gestori"- il Tribunale di Roma ha cominciato a determinare i primi elementi di chiarezza, per niente scontati all'avvio di una vicenda giudiziaria dai contenuti particolarmente complessi e con scarsi e spesso contraddittori precedenti nella materia specifica.

IMPUGNATO AL TAR IL DECRETO "SALVA PREZZI CIVETTA"

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prezziariE' stato impugnato venerdì scorso, presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, attraverso un ricorso presentato da Faib, Fegica e Figisc contro il Ministero dello sviluppo economico che ne chiede l'annullamento, il Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2013, n.67383, recante “modalità attuative delle disposizioni in materia di pubblicità dei prezzi praticati dai distributori di carburanti per autotrazione", vale a dire il Decreto recentemente entrato in vigore sulla "cartellonistica" dei prezzi.

L'annullamento -corredato, in via cautelare, della richiesta di sospensiva- viene sollecitato per eccesso di potere, violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza, nonché per illogicità ed ingiustizia manifesta.

ENI DISDETTA L'ACCORDO SUI CALI. I GESTORI: INIZIATIVA GRAVE E STRUMENTALE

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enilogo2Con una comunicazione datata 13 marzo, Eni R&M ha informato Faib, Fegica e Figisc della propria decisione di dare formale disdetta dell'Accordo del 14.11.2005 relativo ai cali carburanti, a far data dal 1° luglio prossimo.

La decisione -precisa Eni- "é maturata a seguito delle numerose verifiche effettuate, che hanno evidenziato come solo una parte dei cali denunciati dai gestori sia attribuibile a fenomeni termici".

Perciò -secondo l'azienda- "l'accordo sindacale si é rivelato inadeguato".

A stretto giro di posta, la risposta congiunta delle Organizzazioni dei gestori che hanno stigmatizzato l'iniziativa di Eni come "atto estremamente grave -primo e unico non solo nelle specifiche relazioni tra Azienda ed Organizzazioni di categoria ma persino in tutto il settore- che purtroppo conferma l'approccio aziendale tenuto in questi anni, improntato alle iniziative unilaterali e a far trovare la controparte sistematicamente di fronte al fatto compiuto, sempre più spesso in aperto contrasto con gli Accordi sottoscritti in applicazione delle legge speciali che regolano il settore".

IL TAR RESPINGE IL RICORSO DEL CODACONS CONTRO FEGICA E FAIB

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timbro respintocodacons"Il ricorso é infondato".

Con questa lapidaria sentenza, pronunciata dal TAR del Lazio nella camera di consiglio del 6 marzo scorso, viene sempicemente respinto -ex art. 60 c.p.a.- il ricorso che il Codacons aveva presentato contro Fegica e Faib e contro l'Antitrust verso cui l'associazione di consumatori aveva avanzato una richiesta di risarcimento danni pari ad un milione di euro.

La vicenda (vedi l'articolo del 26 febbaio 2013) prende spunto dalle posizioni che Fegica e Faib assunsero in relazione all'iniziativa "riparti con Eni" della scorsa estate.

CONTRATTI: LA PRECISAZIONE DI IES ITALIANA

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iesFacendo diretto riferimento alla bozza di contratto di fornitura di servizio pubblicato da fegica.com il 4 marzo scorso con l'articolo "Anche la Ies si fa il suo contratto. E il Ministero continua a tacere.", la Ies Italiana ha diffuso questa mattina una nota stampa con la quale assume l'iniziativa e la diretta responsabilità -unica, finora, tra le compagnie che hanno introdotto strumenti contrattuali simili- di precisarne, in estrema sintesi, l'ambito di applicazione.

Di seguito, diamo conto del testo integrale della nota.

ANCHE LA IES SI FA IL SUO CONTRATTO. E IL MINISTERO CONTINUA A TACERE

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impianto ies-italiana"La società IES gestisce impianti di distribuzione carburanti interamente automatizzati, senza la presenza fissa di un gestore", tuttavia "necessita di un servizio di assistenza e supporto per assicurare la verifica, la conformità alle normative vigenti e la tenuta in efficienza delle proprie apparecchiature elettroniche, nonché di un servizio di pulizia quotidiana".

Con questo capolavoro di ipocrisia si apre il "contratto di fornitura di servizi" predisposto dalla Ies Italiana, l'azienda degli ungheresi della MOL, che nel loro piccolo riescono nella non facile impresa di fare persino peggio di quanto pure si erano impegnati a realizzare Eni, TotalErg e Kupit con i loro "modelli sperimentali".

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva