"Non riteniamo condivisibili le preoccupazioni esposte dall'Autorità in ordine all'assetto concorrenziale derivante dall'art.19 del contratto che abbiamo stipulato ed invitiamo pertanto l'Autorità stessa a riconsiderare le sue valutazioni."
E' con queste parole che si conclude la comunicazione congiunta di Assopetroli, Grandi Reti, Faib, Fegica e Figisc in risposta ai rilievi formulati dall'Antitrust e affidati ad una comunicazione del 18 dicembre scorso, in relazione al modello di Contratto di Commissione oggetto dell'Accordo del 8.10.2013 tra le Associazioni di categoria dei retisti indipendenti e dei gestori.











Mentre l'intero settore si interroga e tutta l'attenzione della "politica" (con rispetto parlando) è attratta dal come fare a chiudere 5000 impianti incompatibili -o, come ci tengono ad insistere in Unione Petrolifera, insicuri- per ottenere 7 millesimi/lt di risparmio (!?).
Si è tenuto qualche giorno fa, a Firenze, il convegno organizzato da Quotidiano Energia dal titolo “Carburanti no logo, un modello vincente”.
E' stato finalmente concluso con la riunione del 15 ottobre scorso, il rinnovo dell'Accordo collettivo valido per i Gestori a marchio Esso delle aree di servizio autostradali.
Con la firma dei due Sottosegretari al Ministero dello sviluppo economico, Claudio De Vincenti e Simona Vicari, è stata convocata la riunione per "esaminare le problematica della rete della distribuzione dei carburanti".
Saper fare le nozze coi fichi secchi.
Portato allo scoperto, proprio da
E' notizia della scorsa settimana: dopo un "chiarimento politico" tutto interno al Ministero dello sviluppo economico, l'argomento carburanti è uscito dalle
Come è noto, le Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib, Fegica e Figisc- e dei retisti indipendenti - Assopetroli e Grandi Reti- hanno raggiunto un 






