In poco più di un ora di riunione il Ministero chiarisce inequivocabilmente il punto di vista del Governo sulle due questioni che, introdotte improvvisamente da Eni negli ultimi due mesi di un negoziato aperto da lunghissimo tempo, hanno di fatto tenuto in scacco il rinnovo dell’Accordo aziendale e non solo.
Le leggi speciali che regolano il settore -il d. lgs. 32/98 e la legge 57/01, oltreché la legge 27/12- sono vigenti, sono pienamente applicabili e perciò sono il punto di riferimento normativo anche per Eni ed i gestori a marchio Eni il cui relativo accordo ha natura collettiva aziendale.











Gli esami non finiscono mai.
Il Viceministro De Vincenti ha deciso di mettere a confronto Eni e le Organizzazioni di categoria dei gestori, opposte dalla vertenza che da tempo non riesce a trovare sbocchi.
Disegnano un quadro davvero drammatico della realtà della distribuzione carburanti in autostrada (ma non solo), le comunicazioni con cui Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Antitrust sostengono essere necessaria l'iniziativa di adottare un Atto di Indirizzo attraverso cui produrre un Piano finalizzato a chiudere un certo numero di aree di servizio, in ragione del quale vengono invitati tutti i concessionari autostradali a sospendere le procedure di gara per il rinnovo degli affidamenti dei servizi oil già scaduti o in scadenza.
A fronte dell’estrema lentezza con cui procede il confronto per il rinnovo dell’accordo economico-normativo con Eni, Faib e Fegica hanno valutato l’opportunità di inviare una comunicazione al Viceministro De Vincenti per aggiornare il Ministero sullo stato del negoziato, così come erano state invitate a fare nel momento in cui lo stesso Ministero aveva ricevuto la disponibilità dell’azienda a riprendere il tavolo di contrattazione interrotto.
di Roberto Di Vincenzo
Dalla riunione dello scorso lunedì emergono, stando alle dichiarazioni pubbliche dei partecipanti, due fatti nuovi.
Il Viceministro De Vincenti intende "valutare lo stato di avanzamento dell'analisi delle nuove tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione dei carburanti".
Ancora scambi di comunicazioni e ancora emerge l'intransigenza aziendale che conferma di domenica pomeriggio, una a una, tutte le proprie pretese: da quelle di decidere, sostituendosi persino al Governo, quali leggi si applicano, se, quando e a chi si applicano; a quelle di decidere il numero e le persone che devono rappresentare al tavolo le Organizzazioni di categoria; passando per quella di sostituirsi alla propria associazione, pur di imporre un proprio modello contrattuale.






