E' stato finalmente concluso con la riunione del 15 ottobre scorso, il rinnovo dell'Accordo collettivo valido per i Gestori a marchio Esso delle aree di servizio autostradali.
Si infrange, in questo modo, quel muro di intransigenza e di rifiuto pregiudiziale che aveva finora impedito ogni tipo di rinnovo delle Intese -tutte invariabilmente scadute da anni, sia su rete ordinaria che autostradale- che regolano, in forza delle leggi speciali di settore, i rapporti economico-normativi tra aziende petrolifere e Gestori.











Con la firma dei due Sottosegretari al Ministero dello sviluppo economico, Claudio De Vincenti e Simona Vicari, è stata convocata la riunione per "esaminare le problematica della rete della distribuzione dei carburanti".
Saper fare le nozze coi fichi secchi.
Portato allo scoperto, proprio da
E' notizia della scorsa settimana: dopo un "chiarimento politico" tutto interno al Ministero dello sviluppo economico, l'argomento carburanti è uscito dalle
Come è noto, le Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib, Fegica e Figisc- e dei retisti indipendenti - Assopetroli e Grandi Reti- hanno raggiunto un
"Facendo seguito all’incontro con codeste Federazioni svoltosi l'8 ottobre sul tema dell'obbligo di comunicazione dei prezzi dei carburanti, è convocato un ulteriore incontro operativo per approfondire anche le altre tematiche di interesse del settore il giorno 16 ottobre 2013 dalle ore 15,00, presso gli Uffici del Sottosegretario Sen. Simona Vicari."
Il suggestivo argomento della "benzina" ritorna ancora in questi giorni all'attenzione -diciamo così- della politica e della comunicazione.
"L'obbligo di comunicare i prezzi dei carburanti costituisce un unicum nel panorama dei beni venduti in regime di prezzo libero, che risulta tanto più penalizzante per una Categoria che, nel panorama della distribuzione carburanti, raggruppa quei soggetti che sono sia maggiormente vincolati ad un regime di prezzi, imposti in forza di rapporti contrattuali e commerciali particolarmente sfavorevoli, sia duramente discriminati rispetto ad altri operatori che godono nel mercato di vantaggi competitivi che il Gestore è impossibilitato a replicare per i noti elementi distintivi del settore."






