Martedì prossimo, 1° luglio, si terrà una nuova riunione tra Eni e le Organizzazioni di categoria dei gestori, a cui l'azienda si é resa disponibile dopo che, per l'ennesima volta, il Viceministro De Vincenti, stavolta direttamente nella sede della recente Assemblea Nazionale di Unione Petrolifera, ha sollecitato la ripresa -e la positiva conclusione- degli "accordi di colore".
Difficile dirsi allo stato meno che scettici sull'esito di questo nuovo incontro, visto l'andamento di un negoziato che sembra stancamente avvitato su sé stesso, mentre per strada -letteralmente- si continua a consumare il dramma di migliaia di persone e di famiglie, conseguenza dell'incapacità dell'azienda di adottare decisioni adeguate.











"A seguito del ricevimento del parere motivato dell’Autorità, l’AAMS, con comunicazione pervenuta il 13 maggio 2014, ha illustrato più compiutamente la ratio sottesa alla previsione del requisito della distanza minima che si giustifica quale strumento per rendere più difficoltoso l’approvvigionamento dei prodotti da fumo, nell’ottica di tutelare la salute pubblica coerentemente con i criteri disciplinati alla Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità per la lotta al tabagismo."
Il 15 maggio di quest’anno rischia di diventare una data che verrà ricordata a lungo nel nostro settore.
Molto è stato detto, scritto e letto sulla materia dei cali carburanti, ma la fantasia, come si sa, non ha limiti.
In poco più di un ora di riunione il Ministero chiarisce inequivocabilmente il punto di vista del Governo sulle due questioni che, introdotte improvvisamente da Eni negli ultimi due mesi di un negoziato aperto da lunghissimo tempo, hanno di fatto tenuto in scacco il rinnovo dell’Accordo aziendale e non solo.
Gli esami non finiscono mai.
Il Viceministro De Vincenti ha deciso di mettere a confronto Eni e le Organizzazioni di categoria dei gestori, opposte dalla vertenza che da tempo non riesce a trovare sbocchi.
Disegnano un quadro davvero drammatico della realtà della distribuzione carburanti in autostrada (ma non solo), le comunicazioni con cui Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Antitrust sostengono essere necessaria l'iniziativa di adottare un Atto di Indirizzo attraverso cui produrre un Piano finalizzato a chiudere un certo numero di aree di servizio, in ragione del quale vengono invitati tutti i concessionari autostradali a sospendere le procedure di gara per il rinnovo degli affidamenti dei servizi oil già scaduti o in scadenza.
A fronte dell’estrema lentezza con cui procede il confronto per il rinnovo dell’accordo economico-normativo con Eni, Faib e Fegica hanno valutato l’opportunità di inviare una comunicazione al Viceministro De Vincenti per aggiornare il Ministero sullo stato del negoziato, così come erano state invitate a fare nel momento in cui lo stesso Ministero aveva ricevuto la disponibilità dell’azienda a riprendere il tavolo di contrattazione interrotto.






