Dalla riunione dello scorso lunedì emergono, stando alle dichiarazioni pubbliche dei partecipanti, due fatti nuovi.
Primo fatto. Figisc rende noto che “ENI ha dichiarato a FIGISC – e ora è opportuno lo confermi con chiarezza a tutti, Gestori ed Organizzazioni – che non è sua intenzione sottoporre il raggiungimento di un accordo [sul quale esistevano, come più volte ribadito da FAIB, FEGICA e FIGISC, distanze non insormontabili da colmare al momento della interruzione della trattativa] a condizioni legate alla accettazione di nuove forme contrattuali [enfasi aggiunte, ndr] e che l’accordo è relativo agli attuali istituti contrattuali.”











Il Viceministro De Vincenti intende "valutare lo stato di avanzamento dell'analisi delle nuove tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione dei carburanti".
Ancora scambi di comunicazioni e ancora emerge l'intransigenza aziendale che conferma di domenica pomeriggio, una a una, tutte le proprie pretese: da quelle di decidere, sostituendosi persino al Governo, quali leggi si applicano, se, quando e a chi si applicano; a quelle di decidere il numero e le persone che devono rappresentare al tavolo le Organizzazioni di categoria; passando per quella di sostituirsi alla propria associazione, pur di imporre un proprio modello contrattuale.
E' davvero difficile per chiunque abbia un approccio sereno e in buona fede riuscire a comprendere in quale modo e per quali ragioni il negoziato con Eni R&M sia passato da mesi di lungo, complicato, intenso, ma alla fine sempre costruttivo confronto, ad una fase di strappi, forzature, imposizioni orientate più ad esibire la propria forza, dando dimostrazione di poter punire e umiliare, non essendo in grado (o forse non ritenendolo degno del proprio "rango") di spiegare le proprie ragioni e di convincere.
La riunione "ristretta" di lunedì sera, ottenuta grazie all'intervento del Viceministro De Vincenti e che doveva segnare la ripresa del negoziato volto e definire il rinnovo dell'Accordo per i gestori Eni, ha fatto registrare un nuovo colpo di scena.
Ad una settimana esatta dall'intervento del Viceministro De Vincenti che, nell'ambito della procedura attivata dal Ministero dello sviluppo economico per la mediazione delle vertenze collettive, aveva ottenuto la disponibilità di Angelo Fanelli, Direttore Generale della divisione R&M di Eni, a riprendere la negoziazione con le Organizzazioni di categoria dei gestori, le parti hanno concordato per questa sera alle 18.00 un nuovo incontro.
Pubblichiamo di seguito (e in
Il Ministero dello sviluppo economico risponde positivamente alla richiesta formale avanzata dalle Organizzazioni di categoria dei gestori e attiva la procedura per la composizione della vertenza collettiva che le vede opposte ad Eni.
Sabato prossimo, 1° marzo scatterà il nuovo aumento delle accise sui carburanti già previsto dal cosiddetto "decreto del fare" del giugno 2013.






